Catania Rete Gas, chiesta revoca degli avvisi per la selezione interna di dirigenti

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Sono undici i consiglieri comunali firmatari della richiesta formale di revoca degli avvisi per la selezione interna di dirigenti della società Catania Rete Gas.

Non c’è pace per la partecipata del Comune di Catania che si occupa della distribuzione del gas, ma soprattutto per il dirigente Amministrativo finanza e controllo e il Dirigente Tecnico, rispettivamente Salvatore Li Calzi e Giovanni Saitta. Catania Rete Gas il 12 maggio del 2020 pubblica degli avvisi per una selezione interna per i due suddetti incarichi. Tutto farebbe pensare ad un rinnovo, alias “la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, in spregio alla Legge e all’interesse pubblico”. Cosi i consiglieri del M5S, primo firmatario Bonaccorsi, di Italia Viva e tre consiglieri del gruppo Misto (Zappalà, Grasso e Bianco), che chiedono la revoca degli avvisi.

In entrambi gli atti di interpello (dirigente amministrativo e dirigente tecnico), inoltre, viene richiesto il possesso di un “Titolo Universitario”, senza specificare la tipologia (Laurea Triennale, Specialistica o Magistrale).

C’è di più e lo si evince dal curriculum vitae di Salvatore Li Calzi pubblicato sul sito di Catania Rete Gas all’atto della sua nomina del 13 luglio 2017. Sul documento nella sezione esperienze lavorative non risulta l’incarico alla Spada S.r.L., finita nella bufera dell’inchiesta Poseidon esplosa nel giugno del 2014. Sotto inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla truffa è andato in prescrizione il 3 marzo 2020, Li Calzi aveva nel 2017. In più il dirigente di Catania Rete Gas, sempre in occasione della sua nomina dichiarò che non vi erano “situazioni anche potenziali di inconferibilità“. Nessun cenno al processo in corso che lo vedeva coinvolto.

Il M5S ha già mostrato dei dubbi sulla trasparenza della gestione degli incarichi, chiedendo all’amministrazione maggiori controlli sulla società partecipata del Comune. Ora la parola passa ai consiglieri comunali che dovranno esprimersi sulla spinosa vicenda.

 

 

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