USB:”Difendere e rilanciare la Sanità pubblica”, partecipato presidio a Palermo – VIDEO

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Ieri partecipato presidio a Palermo dell’USB Sicilia, presso l’Assessorato regionale alla Sanità, nell’ambito della mobilitazione nazionale della stessa organizzazione sindacale “contro il mancato rilancio della Sanità Pubblica, di cui il Decreto “Rilancio” ne è fedele testimone”.

Alla protesta di Palermo hanno partecipato anche lavoratrici e lavoratori dell’USB Lavoro Privato, dipendenti della Dussmann Service, addetti alla sanificazione degli ospedali Villa Sofia e Cervello di Palermo, in lotta per la internalizzazione negli ospedali.

Una delegazione del presidio, composta dai sindacalisti Sandro Cardinale, Dafne Anastasi, Rosi Lisitano e Gianluigi Di Blasio, è stata ricevuta dal dott. Beningheli, Capo di Gabinetto dell’assessorato, e dal dott. Noto, Responsabile Relazioni sindacali a cui, evidenziando il devastante del “modello Lombardia”, è stata presentata la piattaforma nazionale dell’USB sulla sanità pubblica e sono state inoltrate una serie di richieste :l’estensione bonus a reparti in supporto Covid ( radiologia, terapia intensiva neonatale), la tutela e dell’incremento dei servizi sanitari territoriali, la richiesta dell’apertura di un presidio ospedaliero a Lampedusa. Inoltre, la richiesta per la internalizzazione servizi dentro gli ospedali e l’ impegno della Regione siciliana per all’avvio delle procedure di mobilità per permettere assunzioni nel settore sanitario e per l’apertura sulle stabilizzazioni. Per i test sierologici, l’USB ha chiesto estensione a categorie non contemplate nell’ultima ordinanza della Regione siciliana ( lavoro pubblico e lavoratori addetti a sanificazione e pulizia). La delegazione sindacale ha, inoltre, manifestato i fortissimi rischi da tecno stress legati al lavoro agile, cavallo di battaglia della PA adottato in fase emergenziale, ma per il quale urgono correttivi non rinviabili e sensibilizzazione delle autorità competenti.
“L’incontro – stando al successivo “report” di Sandro Cardinale al presidio – è stato costruttivo, anche perché tutte le osservazioni e le richieste di USB sono state supportate da considerazioni e da dati oggettivi”.

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