Ai ciclisti della Critical Mass, vietato l’ingresso al porto

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Ieri sera, partecipato appuntamento a Piazza Duomo dei ciclisti aderenti alla Critical Mass; ovvero, un gruppo folto di bikers senza un frontman e un cammino tracciato, ma tanta voglia di pedalare ed “essere il traffico”. Quarantaquattro, le associazioni aderenti.

Tutto sembra filare liscio: centinaia di partecipanti e nessun assembramento, vista la naturale distanza che ognuno che stia in sella alla sua bici mantiene rispetto agli altri ciclisti; un entusiasmo condiviso, da parte di chi guarda questa città con gli occhi della speranza.

Eppure, a un certo punto della serata qualcosa accade: come racconta il consigliere del I Municipio Fabrizio Cadili in una diretta Facebook, infatti, i bikers si compattano di fronte al divieto dei servizi di sicurezza di entrare nella zona commerciale del porto, considerata pericolosa per il passaggio frequente di mezzi pesanti.

Interessante, la video documentazione di Legambiente Catania che mostra il momento dell’arrivo del gruppo di ciclisti all’ingresso commerciale del porto. Qualche biker ha discusso con gli adibiti alla sicurezza ma è chiaro che chi sta all’entrata si limita allo svolgimento delle proprie mansioni e che i chiarimenti, vanno chiesti all’autorità portuale. Così farà, infatti, il consigliere Cadili in Commissione, dove presenterà un’interrogazione all’ente competente sulle ragioni per cui esso fermi i ciclisti sottolineando, al contempo, la piena collaborazione da parte dell’assessore alla Mobilità di Catania, Giuseppe Arcidiacono, per una fruibilità più ampia della città rivolta agli amatori delle due ruote.

Di seguito, le dichiarazioni del consigliere Fabrizio Cadili e il video dell’arrivo dei ciclisti al porto documentato da Legambiente Catania.

Pubblicato da Fabrizio Cadili su Giovedì 4 giugno 2020

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