Picanello, la spazzatura selvaggia nella Catania bene

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A Catania, un’aiuola che delimita via Giacomo Leopardi e via Principe Nicola, è per metà invasa da sacchetti selvaggi di spazzatura.

Una guerra in corso tra i residenti di via Giacomo Leopardi e via Principe Nicola, a colpi di “vanniate” e litigi, vede come oggetto del contendere il decoro dell’aiuola che delimita le due strade. All’origine della “spinosa” faccenda vi è che gli abitanti di via Giacomo Leopardi rientrano tra quei pochi catanesi che possono usufruire della raccolta porta a porta dei rifiuti, mentre quelli di via Principe Nicola no e devono gettare la propria immondizia nei cassonetti. Nelle vicinanze questi si trovano in via Duca degli Abruzzi e in via Borrello. Qualcuno li considera troppo lontani e quindi usufruisce dell’aiuola al confine con via Giacomo Leopardi.

La storia va avanti da mesi e sembra pure che si sia arrivati ad un equilibrio: la spazzatura solo dal lato di via Principe Nicola. La cosa non va molto bene ai residenti di via Giacomo Leopardi e nemmeno alla Dusty, che nel tentativo di sensibilizzare i residenti, sembra abbiano sospeso la raccolta dei rifiuti dall’aiuola per qualche giorno. L’operazione “sensibilizzazione”, ha però poche possibilità di successo visto che chi getta selvaggiamente l’immondizia attorno all’aiuola, non ha l’ingresso nelle immediate vicinanze, e quindi se ne frega. Con un sistema di video sorveglianza sarebbero beccati, ma questo non c’è.

Una soluzione semplice ci sarebbe. Come più volte ha spiegato l’assessore all’Ecologia Fabio Cantarella “Bisogna estendere il porta a porta in tutta la città e togliere i cassonetti”. Ciò era stato previsto nel bando della raccolta rifiuti, andato purtroppo ancora una volta deserto.

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