Sgomento per l’improvvisa morte del noto pasticcere Giovanni Sturiale

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Giovanni Sturiale

Era da poco rientrato a casa, quando Giovanni Sturiale si è accasciato a terra, e in pochi minuti ha cessato di vivere fra le braccia di Rita, la moglie.

Così, per un infarto fulminante, ieri sera, è deceduto a Fiumefreddo, nella sua abitazione, il giarrese Giovanni Sturiale, 52 anni compiuti a marzo, pasticcere noto e apprezzato anche oltre lo Stretto di Messina.
“Giovanni è stato per me un fratello, mme frati – dice commosso Franco Coppola, che con Sturiale ha condiviso per oltre un decennio la cucina del Lido dei Ciclopi di Acitrezza, assieme allo chef Pietro Testa – un legame nato lavorando assieme, che si è trasformato in un vero e proprio legame che comprendeva anche le nostre famiglie. Un uomo per bene, verrebbe da dire “un uomo di altri tempi” nonostante avesse solo 52 anni. La sua morte, così improvvisa, così crudele, mi ha sconvolto. Ha sconvolto tutte e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nella loro vita”.

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Giovanni Sturiale

Giovanni si era formato, giovanissimo, nelle cucine degli alberghi della Confederazione Elvetica, proseguendo gli studi all’alberghiero di Giarre, dove ha conseguito il diploma, a cui hanno fatto seguito una lunga serie di attestati e di riconoscimenti, fra i quali il titolo di sommelier. Non solo pasticcere, quindi. Anche contadino ed etologo: in un apprezzamento di terreno di famiglia, ha curato una vigna, producendo per se stesso e per degli amici dell’ottimo vino rosso. Alla morte della mamma, Giovanni ha imbottigliato il vino dandogli il nome, con tanto di etichetta, della mamma : “Vino Maria”.

Il funerale si svolgerà il 12 giugno, alle ore 16, presso la chiesa Madre di Fiumefreddo.
Giovanni Sturiale, oltre la moglie Rita, lascia la figlia dodicenne Miriam.

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