Forte mobilitazione contro “gli Stati Generali” della Confindustria

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Forte mobilitazione in occasione dell’apertura degli Stati Generali dell’Economia. Il sindacato USB annuncia anche una mobilitazione nazionale a settembre.

Oggi, in occasione dell’apertura degli “Stati Generali dell’Economia”, indetti dal premier Conte, si è attivata una forte mobilitazione organizzata dall’ USB-Unione Sindacale di Base, da Potere al Popolo, dalla FGCI- Federazione Giovanile Comunista Italiana, da OSA- Opposizione Studentesca d’Alternativa, dalla Rete giovanile Noi Restiamo, dal FGC- Fronte della Gioventù Comunista, da Sinistra Anticapitalista, dal PCL- Partito Comunista dei Lavoratori, dalla Rete dei Comunisti, dal Collettivo Militant, dal Movimento per il diritto all’abitare, dall’ Unicobas, dal Partito Comunista, dal PRC- Partito della Rifondazione Comunista, dai Cobas, dal PMLI e da altri movimenti e associazioni. Da questa mobilitazione, l’USB annuncia “il percorso verso la grande mobilitazione nazionale di settembre”.

La mobilitazione di protesta di oggi si è caratterizzata per l’enorme ghigliottina preparata dai giovani di OSA e di Noi Restiamo, a simboleggiare la fine degli Stati Generali convocati da Luigi XVI di Francia, dissoltisi prima che la Rivoluzione Francese regolasse definitivamente i conti con chi attraverso quegli Stati Generali provava a mantenere inalterato il proprio potere assoluto.
Gli interventi hanno sottolineato la necessità di impedire che i novelli Stati Generali si concludano come sono iniziati e cioè con Confindustria, i padroni, le imprese, le multinazionali, interessati unicamente a spolpare l’osso a scapito dei lavoratori e dei cittadini.

“Come USB – si legge in un comunicato – durante l’incontro che avremo lunedì agli Stati Generali insieme alle altre organizzazioni sindacali, ribadiremo che è impossibile anche solo immaginare che le risorse sul tavolo siano utilizzate per sostenere un sistema delle imprese che ha dato pessima prova di sé, soprattutto in questo periodo.

Riaffermeremo invece quelle che sono le vere esigenze generali dei lavoratori e dei cittadini: una sanità pubblica, una scuola funzionante e pubblica, reddito per tutti, salario e lavoro per i disoccupati e per i lavoratori”.

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