Bari, fallite Edisud e Mediterranea. Nei guai la Gazzetta del Mezzogiorno

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Il tribunale di Bari ha dichiarato fallite le societa’ Edisud e Mediterranea, rispettivamente editore e proprietario della “Gazzetta Del Mezzogiorno” di Bari concedendo l’esercizio provvisorio e nominando due curatori.

Il provvedimento del Tribunale e’ di oggi. L’esercizio provvisorio e’ finalizzato alla continuazione delle pubblicazioni in attesa di sviluppi. In una nota, il comitato di redazione della “Gazzetta”, storico quotidiano di Puglia e Basilicata, parla di “storia di una testata gloriosa, di un’azienda sana, di una redazione di professionisti finite nel tritacarne di una gestione disastrosa”.

“Prima quella del manager Franco Capparelli, uomo di fiducia dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, poi quella degli amministratori nominati dal Tribunale di Catania dopo la confisca disposta in base alla legge antimafia, Angelo Bonomo e Luciano Modica, infine quella dell’ultimo (dimissionario) consiglio d’amministrazione composto dallo stesso Bonomo, dal commercialista barese Fabrizio Colella e dal giornalista Claudio Sonzogno, uomo di fiducia dell’imprenditore-editore Valter Mainetti che pure aveva manifestato la volonta’ di “salvare” la Gazzetta attraverso una procedura concordataria (poi ritirata) prima di svanire nel nulla”. Il cdr della “Gazzetta” ha anche reso noto che “l’intera amministrazione giudiziaria dei beni confiscati a Ciancio Sanfilippo e’ costata 812mila euro”. “Noi giornalisti, con la nascente cooperativa, siamo pronti a subentrare nella gestione della testata per garantire ai lettori, agli imprenditori , ai territori di Puglia e Basilicata quel prezioso servizio di informazione che e’ l’unico aspetto da salvaguardare, insieme ai posti e alla passione dei lavoratori” ha annunciato il cdr della “Gazzetta Del Mezzogiorno”.

 

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