“Pieni poteri a Musumeci?” Il Coordinamento giovani precari siciliani dice “No”

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Rimane infiammato il clima, e non c’entra la stagione estiva, attorno al governo regionale siciliano e al presidente, Nello Musumeci, in modo particolare.

Adesso registriamo l’intervento del Coordinamento Giovani Studenti Lavoratori Precari Siciliani, che pubblichiamo a seguire, che contesta i poteri speciali concentrati, con il voto dell’ARS, nelle mani di Musumeci.

“Pieni poteri a Musumeci? Non ci stiamo”

“Pieni poteri a Nello Musumeci, è legge. Non facciamo in tempo a capire che cosa possa mai voler mettere in atto questa proposta, che già il 4 Giugno 2020 il disegno di legge viene approvato dalla giunta, grazie ai voti di Italia viva e Forza Italia e all’astensione dei fuoriusciti 5 stelle.

Di cosa si tratta ?

Inserito in una legge sulla semplificazione burocratica, l’emendamento prevede che in periodi di emergenza sono concessi al governatore pieni poteri ulteriori a quelli già concessi dall’autonomia regionale, ossia la possibilità da parte del presidente della Regione Siciliana di assumere il controllo su una serie di ambiti come appalti e iniziative imprenditoriali, introducendo il silenzio-assenso e allargando il campo dei requisiti autocertificabili, con una sola comunicazione al Consiglio regionale, per una durata di 24 mesi.

Pur essendo una Regione a statuto speciale, questo non fornisce la facoltà di prendere iniziative di questo peso come se stessimo parlando del Presidente della Repubblica. Sono trascorsi poco più di cento anni da quando sentimmo pronunciare la formula dei “pieni poteri”, e dopo la nomina dell’assessore leghista (simpatizzante per le SS) alla Cultura, questo sembra un altro scivolone del presidente della regione.

L’Italia da questa pandemia è stata duramente colpita a livello sanitario, economico, ma soprattutto è emersa l’indecenza della classe politica. Una “dirigenza” che sta portando al collasso gli sforzi dei cittadini, dominata dal caos e dal consenso a breve termine, che nell’incertezza nella quale ci ha costretto a vivere per diverso tempo, ha permesso a molti presidenti di regioni di prendere decisioni in totale autonomia, in barba a ogni forma di cooperazione e solidarietà.

Probabilmente l’emendamento sarà bloccato dal governo centrale, tuttavia Musumeci ha dato nuovo esempio di voler governare non per il bene dei propri cittadini o del proprio paese, quanto piuttosto per avere mano libera di gestire i propri affari”.

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