USB Scuola chiede il rispetto della data del 31agosto per l’ assegnazione provvisoria delle cattedre

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Foto archivio

Riceviamo dalla professoressa Claudia Urzì, responsabile provinciale dell’ USB PI Scuola Catania, questa nota inviata dalla sede nazionale della
organizzazione sindacale
al Ministro dell’Istruzione
L. Azzolina,
al sottosegretario
On. A. Ascani,
al sottosegretario
On. G. De Cristofaro, e ai
Dirigenti U.S.R.
di Abruzzo,
Basilicata,
Calabria,
Campania,
Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia-Giulia,
Lazio,
Liguria,
Lombardia,
Marche,
Molise,
Piemonte,
Puglia,
Sardegna,
Sicilia,
Toscana,
Umbria e
Veneto.
Oggetto della nota, la richiesta dell’USB Scuola di rispettare la data del 31 agosto per le assegnazioni provvisorie per l’Anno Scolastico 2020/21.
Di seguito il testo della nota:

“La scrivente O.S. USB PI Scuola, oppostasi sin da subito alla ipotesi di slittamento dei
termini di chiusura al 20 settembre delle operazioni di Assegnazione provvisoria e
utilizzazione prevista nell’art. 2 del DL Scuola convertito con modificazioni nella legge 41/2020, prende atto della presa di coscienza del problema da parte dell’Amministrazione
rappresentata nella nota ministeriale di trasmissione del CCNI siglato l’8 luglio 2020. Tale nota ricorda infatti che “tutte le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria ai
sensi dell’articolo 19 del CCNI dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento.Tuttavia i ritardi nella pubblicazione delle operazioni di assegnazione provvisoria e
utilizzazione si sono registrati in diversi UST del territorio nazionale anche negli anni passati nonostante l’assenza di deroghe.
Pertanto si chiede che il Ministero dell’Istruzione eserciti una funzione di controllo e sollecitazione costante affinché la data di chiusura al 31 agosto venga rispettata su tutto il territorio nazionale in maniera uniforme in quanto, in caso contrario, verrebbero fortemente lesi i diritti dei docenti destinatari della mobilità annuale costretti a spostarsi per pochi giorni per prendere servizio il 1 settembre mettendo a rischio anche la salute pubblica.
Inoltre la non coincidenza temporale tra le date di chiusura tra i vari UST comporterebbe una perdita di posti destinati di diritto alla mobilità annuale che non può essere tollerata.
Infine si ritiene doveroso un ulteriore intervento ufficiale da parte dell’Amministrazione che fissi perentoriamente oltre che la data di chiusura delle operazioni al 31 agosto, anche le eventuali misure di contenimento dei danni qualora tale termine non venisse rispettato dagli USP di competenza territoriale “.

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