Barresi (In Campo con Pogliese): «Nessun cambio di programma con il sindaco Bonaccorsi»

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Andrea Barresi, Consigliere comunale Catania Gruppo "In Campo con Pogliese" Foto: Salvo Giuffrida

In un’ intervista rilasciata a freepressonline il consigliere comunale Andrea Barresi spiega che la maggioranza è compatta e rassicura sulla continuità del programma politico e di rilancio della città. Sulla Cittadella Giudiziaria al Viale Africa: “Ok dato dalla Regione ad un progetto che non mortifica il territorio”.

Consigliere Barresi, come valuta la sentenza di condanna in primo grado di Salvo Pogliese?

La sentenza è stata dura. Nessuno di noi se la immaginava, perché sulla rettitudine del sindaco Pogliese io non ho dubbi. Sono più che convinto che nelle more della sospensione e col giudizio d’appello, lui riuscirà a dimostrare l’estraneità ai fatti nonostante le accuse pesanti che gli sono state addebitate dal giudice.

Cosa cambia negli assetti di equilibrio della Giunta?

Nulla. Non cambierà assolutamente nulla. Il sindaco Roberto Bonaccorsi, che si è insediato tenendo le deleghe di assessore alle partecipate e al Bilancio, a breve incontrerà i gruppi consiliari di maggioranza e avrà un dialogo anche con le opposizioni, che rispecchiano parte della città. Questo nell’ipotesi di avere dalle opposizioni un contributo di natura positiva. Se mistificano il lavoro dell’Amministrazione non va bene. In questi anni si è avuto un incentivo nel settore turistico, anche con l’aumento del gettito proveniente dalla tassa di soggiorno. Da 900 mila euro siamo arrivati a 2 milioni e mezzo. Ciò grazie ad un mio intervento con un emendamento che è stato votato dal Consiglio comunale, con il quale si è aumentata la seconda fascia in modo sensibile: 50 centesimi per 4 notti. Catania è una città che a livello turistico non ha niente da invidiare alle più grandi d’Italia.

Che rischi ci sono che i programmi non vengano portatati a termine?

Nessuno. Noi consiglieri della maggioranza daremo il massimo appoggio Bonaccorsi che per 18 mesi sarà a tutti gli effetti il, nostro sindaco. Al momento dell’accettazione nostra candidatura avevamo firmato un accordo approvandolo sia dal punto di vista politico che programmatico e istituzionale. Poi al momento dell’elezione i consiglieri della maggioranza hanno firmato un accordo con l’Amministrazione. Voglio ricordare che abbiamo portato avanti la riqualificazione del verde, la riorganizzazione del personale e che poi siamo riusciti a superare, grazie al sindaco Pogliese e alla sua giunta, una situazione mostruosa di debito superiore ad un miliardo e mezzo di debiti. Con il decreto Salva Catania si è riusciti ad evitare una debacle mostruosa: licenziamento da società partecipate e il mancato pagamento degli stipendi per i dipendenti. Questa amministrazione ha dialogato con enti terzi al fine di trovare una quadra in una città che è stata massacrata negli ultimi 30 anni.

Con il Prg a che punto siamo?

Sul Prg, ricordo ai cittadini, che il primo atto, presentato dall’assessore all’urbanistica il sindaco Salvo Pogliese, è stato votato. Ora aspettiamo lo schema di massima, che andrà a concludere un’attività fatta dall’Amministrazione dopo almeno 60 anni dal piano Piccinato.

Qual è il suo giudizio sull’operato delle opposizioni?

Il loro ruolo, durante questi due anni, non è stato per nulla nitido. È stata fatta tanta caccia alle streghe, che non è mai esistita. I grillini, a mio giudizio, non hanno mai fatto nulla di concreto per questa città. Si può sempre migliorare. L’augurio che io faccio anche alle opposizioni, che sono parte di questa città, è quella di avere una migliore governance e confronto con l’Amministrazione.

Sulla costruzione della Cittadella giudiziaria al posto dell’ex Palazzo delle Poste cosa pensa Barresi da consigliere e da avvocato?

Il nostro Tribunale, sia Civile che Penale, tra i più grandi ed importanti del Meridione, è ad oggi totalmente inadeguato. Qualche mio onorevole collega non sa forse che il nostro assetto giudiziario è composto da almeno sette uffici, dislocati in varie parti della città. Quindi che ben venga una cittadella giudiziaria. Abbiamo un costo enorme da parte dell’Amministrazione centrale dello Stato enorme, visto che tutti i locali sono in affitto tranne il Tribunale centrale. Il Comune di Catania paga i costi di manutenzione, poi il Ministero della Giustizia rimborsa i denari spesi.

Perché non costruirla a Librino?

Sul luogo dove farla, che sia Librino, Barriera o Viale Africa è tutto un discorso di servizi. Il 90% degli studi professionali si trova tra Corso Italia, via Renato Imbriani via Gabriele D’Annunzio, quindi è normale che una centralizzazione fatta sempre in questa sede può essere più che positiva. Se la cittadella fosse stata fatta a Librino si sarebbe premiato un territorio, visto che la costruzione di un Tribunale porta ricchezza, ma non è competenza del Comune, bensì della Regione che ha dato lo sta bene ad un progetto che non va a mortificare il territorio.

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