Partecipate Catania, Bonaccorsi stecca la prima in Aula

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Roberto Bonaccorsi Foto: Salvo Giuffrida

Esce dall’Aula tra le contestazioni delle opposizioni, Roberto Bonaccorsi, al suo esordio da sindaco facente funzioni. Alle richieste puntuali di chiarimenti sulle Partecipate del Comune risponde illustrando un quadro generale dei bilanci.

Inizia il dopo Pogliese

Vi era tanta attesa per l’esordio di Roberto Bonaccorsi nelle vesti di sindaco facente funzioni, dopo la sospensione lampo da parte della Prefettura a seguito della condanna di primo grado per peculato di Salvo Pogliese. L’argomento era spinoso, ma non inedito: la gestione delle aziende partecipate del Comune di Catania.

La questione delle Partecipate

Le richieste di chiarimenti, illustrate in Aula specialmente da Graziano Bonaccorsi (M5s) e Giuseppe Gelsomino (capogruppo Italia Viva), erano arcinote, per via del tam tam mediatico che hanno preceduto di almeno 3 settimane la seduta. La mancata rotazione dei dirigenti in Asec Trade ed in altre partecipate; la mancata fatturazione di 4 milioni di metri cubi di gas; la presenza di un dirigente senza i titoli previsti per legge. Poi su Amt la presenza di un regolamento delle progressioni e promozioni e i presunti errori in delle buste paga. Infine la questione degli incarichi legali in Sidra.

L’intervento di Anastasi

Roberto Bonaccorsi in Aula è teso. Ascolta gli interventi, prende, come da prassi, appunti. Sebastiano Anastasi (capogruppo Grande Catania), nel suo brillante intervento si congratula con il consigliere Graziano Bonaccorsi, promotore della seduta straordinaria, per il suo puntiglio nel cercare i dati. Poi dice al sindaco: «Il Consiglio vigila». Sembra un invito a Roberto Bonaccorsi a rispondere, a lasciarsi andare nel suo primo intervento da sindaco, un ultima pacca d’incoraggiamento prima di andare in scena.

L’esordio incerto di Bonaccorsi

Bonaccorsi inizia il suo discorso glissando sulla vicenda Pogliese. Tutti si aspettano uno show e tanti contenuti spiattellati in Aula. Ma come accade anche ai grandi maestri di musica stecca miseramente e con dialettica democristiana difende, a ragione, l’operato generale dell’Amministrazione enucleando dati di bilancio ben noti a tutti. “Le partecipate stanno meglio di qualche anno fa e riescono a produrre dividendi”. Alla fine un bel discorso. Fatto per bene, da una persona da immense capacità analitiche. Peccato che queste siano state mal sfruttate dal sindaco facente funzioni, il quale, infatti, nel suo intervento esce fuori tema evitando nei fatti di rispondere ai chiarimenti richiesti.

Bonaccorsi contro Bonaccorsi sulle Partecipate

Graziano Bonaccorsi del MoVimento 5 Stelle Catania illustra in Aula delle anomalie di gestione delle aziende Partecipate del Comune in un Consiglio Straordinario promosso dai consiglieri grillini con quelli di Italia Viva Catania e da Enzo Bianco, Lanfranco Zappalà e Giovanni Grasso.In Aula, per la prima da sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi risponde: "Le partecipate stanno meglio di qualche anno fa".

Pubblicato da Freepressonline su Giovedì 30 luglio 2020

M5S: “Bonaccorsi non vuole affrontare la situazione insostenibile”

Di questo si lamenta il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Catania che sottolinea: «Solo un aspetto è emerso dall’incontro: nonostante le partecipate versino in condizioni disastrose, Bonaccorsi non ha risposto alle nostre domande. E’ chiaro che non vuole affrontare e risolvere una situazione ormai non più sostenibile”.

Sangiorgio: “Dalle opposizione solo proclami”

Luca Sangiorgio (capogruppo Salvo Pogliese Sindaco) commenta: «Oggi abbiamo assistito al lancio di proclami e di frasi ad effetto presentando agli occhi della città una realtà parziale o addirittura faziosa. Alcuni componenti dell’opposizione hanno volutamente omesso tutti gli investimenti che questa amministrazione ha portato e sta portando a termine sotto l’aspetto infrastrutturale e di mezzi. Sforzi per costruire quel cambio di rotta necessario ad evitare il disastro del baratro in cui tutte le partecipate comunali stavano».

La seduta si è conclusa subito dopo l’intervento del sindaco Bonaccorsi, nonostante la richiesta di controreplica di Gelsomino. A termine di regolamento la dichiarazione di chiusura lavori è ineccepibile, ma in altre occasioni, come nella seduta del 8/07/2020,  era stata data la possibilità a dei consiglieri di intervenire a chiusura.

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