Ancora fiamme dolose sulla collina di Vampolieri, ma non parliamo di piromani

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Noi non lo definiamo il gesto di uno o più piromani. No! Noi lo definiamo un vero e proprio attacco da parte di chi vuole “liberare” l’intera area dalla vegetazione e dalle case e dai loro abitanti. E per farne cosa?

L’ultimo attacco, l’incendio di ieri

Ieri, attorno alle ore 13.30, la Sala operativa della Forestale veniva allertata da alcuni passanti che sulla collina di Vampolieri vi era un incendio.
Subito dopo, dal Distaccamento Forestale di Catania, una pattuglia si recava sul posto, la Contrada Terreforti.
Sul posto in azione anche i Vigili del fuoco, ma viste le fiamme alimentate dal forte vento e accertato che da terra le operazione risultavano difficoltose, il comandante del Distaccamento della Forestale di Catania, l’ ispettore superiore Andrea Munzone sollecitava l’intervento aereo, mentre l’autobotte della Forestale CT 40 con il personale forestale e gli stessi vigili del fuoco si adoperavano per non far arrivare le fiamme sulla Villa Terreforti.
Alle 15:15 il primo elicottero Falco 2 operava su un canalone fitto di vegetazione, ma le difficoltà non scemavano e il vento era una vera spada di Damocle. A questo punto,
il Comandante Munzone richiedeva un altro velivolo, e sul posto arrivava Falco 5. Solo dopo lunghe quattro ore, intorno alle 17,30, la Forestale ed Vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme.
L’incendio come ipotizza il Corpo Forestale ha una chiara matrice dolosa: “Tre giorni fa – dichiara il comandante Munzone – lo stesso luogo è stato preso di mira. La mano è unica e si indagherà su questo “.

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