Cateno De Luca: “L’hotspot di Messina è chiuso dal 2 agosto. Nello, sveglia!”

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Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, oggi ha letto ai suoi followers su Facebook alcune righe di un articolo di Antonio Fraschilla su Repubblica Palermo, in cui il giornalista avanza alcune ipotesi sugli scopi reali dell’ordinanza del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, per la chiusura di hotspot e centri d’accoglienza nell’isola: fra le tesi, mettere all’angolo il suo rivale per le prossime elezioni regionali, Cateno De Luca.

Cateno De Luca, dal canto suo, invita il Presidente Musumeci ad aprire gli occhi e a rendersi conto che, a fronte della sua nuova ordinanza “carta igienica” (come da lui definita nel video a seguire) l’hotspot di Messina è stato chiuso il 2 agosto, a seguito di una concertazione con la Prefettura.

Prossimo alla chiusura, anche il Cas di Bisconte che ospita i migranti in quarantena, alla fine della stessa. Ovvero, giorno 27 agosto, come spiegato dal sindaco di Messina.

De Luca sottolinea, comunque, come la sua politica non sia improntata alla lotta contro l’immigrazione per il gusto di fare sciacallaggio futile e stolto.

Io non voglio essere messo sullo stesso piano di altri utili idioti che fanno politica su queste cose nascondendo le loro fragilità e inadeguatezza del governare. Mi fa schifo“, afferma il sindaco di Messina.

E spiega la ragione della chiusura del Cas di Bisconte: “Non perché ce l’ho con i migranti, queste porcherie non mi appartengono. A Messina ci sono altri centri d’accoglienza ma Bisconte è una struttura inadeguata. Non doveva nascere lì, questo centro”. 

Di seguito, l’intervento integrale del sindaco di Messina:

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