Sabotaggio videosorveglianza via Fondo Romeo, la smentita di Petralia (F.I.)

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Il consigliere Giovanni Petralia sente purtroppo la necessità di smentire quanto pubblicato stamattina sul quotidiano La Sicilia in merito al tema della videosorveglianza sulla discarica abusiva di Via Fondo Romeo.

“In una parte di tale articolo – afferma il consigliere capogruppo di Forza Italia – è stato comunicato infatti che le telecamere installate poco tempo fa sulla storica discarica di Via Fondo Romeo e Via Calliope sono state vandalizzate e disattivate a causa dell’opera di qualche incivile, che ha tagliato i cavi elettrici, rendendo vani gli sforzi sostenuti per realizzare tale progetto”.

“In realtà tale notizia non corrisponde assolutamente al vero – spiega Petralia – in quanto le telecamere, perfettamente funzionanti, hanno presentato qualche problema di alimentazione soltanto a causa del rapporto con alcuni pali di illuminazione pubblica che risultavano disattivati da tempo. Ma tale problema è stato già risolto con tempestività dagli organi competenti. Spiace leggere notizie non del tutto fondate che possono produrre effetti errati sul pubblico poiché ridicolizzano l’efficacia di un’iniziativa in cui l’amministrazione e l’intera periferia hanno creduto con fermezza”.

“Le telecamere di videosorveglianza consentiranno sicuramente al comune di Catania di risparmiare ingenti risorse, evitando infatti le continue bonifiche straordinarie ed il conseguente sacrificio economico per le casse comunali, migliorando contemporaneamente il grado di tutela e salvaguardia del territorio”, sottolinea l’esponente azzurro al Consiglio comunale di Catania.

“Queste mie parole servono come semplice appunto costruttivo per evitare che la notizia, magari scritta in fretta e senza approfondimenti, faccia passare un messaggio sbagliato, qualificando l’intera zona come fulcro dell’inciviltà più assoluta in grado addirittura di sabotare i sistemi di videosorveglianza già dopo pochi giorni e rendendo del tutto vani gli sforzi del comune. I risultati di questo progetto vanno invece analizzati con calma e senza creare allarmismi a priori”, conclude Petrali

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