Alla STM di Catania è finita l’emergenza coronavirus?

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STM MICROELETTRONICS

Dieci giorni fa, appena 10 giorni fa, la direzione della STM di Catania, attraverso una mail delivery, comunicava alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda tutte le misure di prevenzione adottate inerenti l’emergenza Coronavirus.

“Improvvisamente – come denuncia la Segreteria e la RSU dell’UILM – da qualche giorno, qualcosa cambia. Nonostante l’aumento dei numeri di casi positivi al COVID-19, e nonostante l’ultimo DPCM attualmente prorogato fino al 7 Ottobre richiami espressamente (all.12) il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure di sicurezza firmato dalle parti sociali, tuttora in vigore, diversi responsabili di gruppo hanno informato verbalmente i propri collaboratori che, dopo un sopralluogo del responsabile della sicurezza di stabilimento, in diverse aree del sito catanese (dove sino a qualche giorno fa era alta la percentuale di lavoratori in smart working ), si deve rientrare tutti a lavorare, con una percentuale dunque del 100%, gia’ dal 14/09/2020. Si sarebbe accertato, da parte aziendale, che si garantisce la distanza minima di sicurezza”.

Una serie di domande che attendono risposte

A questo punto, la stessa organizzazione sindacale pone una serie di domande a cui la direzione aziendale dovrebbe dare delle risposte:
“Come mai sino a qualche giorno fa questa non c’era?”.
“Come mai viene richiesto di tornare tutti in ufficio, nonostante il protocollo di regolamentazione condiviso richieda tuttora l’adozione di strumenti di smart working, ove possibili, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione nei luoghi di lavoro? “.

“Nei luoghi comuni, aree ristoro, servizi igienici, ascensori, mensa etc. come si garantiranno le distanze minime di sicurezza?”. “Come potranno i tavoli nelle mense garantire il posto al personale presente al 100%, sempre utilizzando la stessa disposizione a scacchiera di adesso, visto che la distanza interpersonale di almeno 1 metro deve essere sempre garantita? Sono forse stati ampliati i locali? “.

Domande urgenti che attendono risposte urgenti, considerato il repentino cambiamento della direzione della STM di Catania : “Non riusciamo – dicono i sindacalisti d i lavoratori – a capire questa improvvisa inversione di tendenza e chiediamo con forza che si continui a garantire la possibilità di lavorare in smart working con le stesse modalità finora usate”.

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