Il caso Catania Rete Gas, parte seconda

0
175

Una lettera aperta del Movimento Cinque Stelle e di Italia Viva mette a nudo delle criticità ancora non risolte su Catania Rete Gas.

Il primo a mettere in evidenza delle presunte anomalie sulla trasparenza della gestione aziendale in Catania Rete Gas era stato il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Graziano Bonaccorsi, con una serie di interrogazioni e post su Facebook. Da qui scaturì una seduta straordinaria del Consiglio comunale, dove a a domande precise, il sindaco facenti funzioni, Roberto Bonaccorsi, rispose in modo evasivo.

Pubblichiamo in modo integrale il comunicato congiunto del Movimento Cinque Stelle e di Italia Viva.

In questi mesi abbiamo evidenziato e dimostrato, nelle opportune sedi, le lacune e le anomalie che ancora oggi continuano ad alimentare dubbi su Catania Rete Gas e Asec Trade.
Abbiamo presentato interrogazioni, interpellanze, mozioni, lettere aperte (questa è la seconda), richiesto sedute straordinarie di Consiglio comunale per affrontare le questioni più spinose (non risolte) che potrebbero palesare profili di illegittimità e che, purtroppo, non trovano soluzione.

In alcuni casi l’amministrazione non ha potuto fare a meno di intervenire (ritiro del bando del dirigente amministrativo), in altri casi non abbiamo avuto risposte esaustive: progressioni verticali, assenza della figura del direttore generale, questione degli indennizzi automatici sulle letture. Per non parlare della tribolata approvazione del bilancio in Asec Trade, nonostante nessuno abbia mai smentito in via ufficiale e definitiva i rumors sullo squadramento di 4 milioni di metri cubi di gas: argomento che merita (in altra sede) i dovuti approfondimenti, anche in considerazione del fatto che sugli stessi MC fatturati gravano gli Oneri di Sistema che, a loro volta, gravano sul bilancio della Asec Trade (salvo successivo conguaglio in presenza di Lettura Reale… ma questa è un’altra storia).

Ormai è acclarato che Catania Rete Gas non riesce a fornire alcuna risposta (nel merito) su molte delle questioni sollevate, salvo che le stesse non vengano (chissà) presentate alle autorità competenti per verificare che non ci sia danno erariale.

Riteniamo incomprensibile l’uso e abuso degli atti di interpello interni per trasferire dipendenti da una azienda ad un’altra (Multiservizi a Catania Rete Gas) escludendo i dipendenti della controllata Asec Trade. Cui prodest? Forse si è tentato di giustificare alcune progressioni verticali riservate a pochi?

Riteniamo altresì incomprensibile che l’attuale dirigente amministrativo (ancora in servizio e senza i titoli previsti per legge) sia stato nominato RUP della gara per l’affidamento del servizio di lettura dei contatori (durata triennale), quando lo stesso contratto dovrebbe avere la sua naturale scadenza all’approvazione del bilancio e, comunque, non oltre l’1 ottobre 2020.
Considerato che il bando per la selezione del dirigente tecnico è stato pubblicato, ci piacerebbe comprendere se mai verrà pubblicato il bando per la selezione del dirigente amministrativo

Diventa spontaneo, quasi ovvio, chiedersi perché non sia stato ancora approvato il bilancio di Catania Rete Gas mentre la Trade, nonostante i rumors ed un fulmineo cambio di presidenza, lo ha già approvato.

Consideriamo grave e imbarazzante, per quanto esposto sopra, lo stato di inerzia del controllo analogo e il silenzio del VICESINDACO.
Siamo certi che a noi non sarà data nessuna risposta, ma forse alle autorità competenti qualche indicazione dovrà essere fornita.

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle (primo firmatario Graziano Bonaccorsi)
Gruppo consiliare Italia Viva

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui