Dalla maglia rossazzurra alla decisione del Gup: tutte le soddisfazioni di Matteo Salvini

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Fermento, attese, agitazioni di piazza. Catania si lascia alle spalle la presenza ingombrante di Matteo Salvini. L’udienza preliminare, infatti, si è trasformata in un evento mediatico di portata internazionale. Assolto, condannato? Era l’unica domanda di una fetta grossa di opinione pubblica, incosciente di come si sarebbe svolto il rito in Tribunale.
Poteva andare diversamente? Forse, ma era necessaria una meditazione politica profonda da parte di associazioni, centri sociali e forze di sinistra, unitesi in piazza contro “il chiodo fisso”. Unica saldatura della sinistra.
Se è vero, infatti, che Salvini ha strutturato la sua visita in modo accurato laddove si vota oggi e domani, è anche vero che gli artigiani dell’anti salvinismo hanno preparato la sua campagna elettorale con la stessa meticolosità di una frollatura a secco. Manifestazioni, incontri, gruppi Facebook creati ad hoc da almeno un mese. Poi, ciliegina sulla torta: il PD si unisce alla piazza della carta igienica.
Quale occasione migliore, per Matteo Salvini, di riunire a difesa il suo esercito?
In aula, il Gup ha chiesto di sentire Giuseppe Conte e gli altri ministri. Salvini ha ottenuto ciò che voleva, senza osare chiederlo. Altra palla al centro di un “puro di cuore” che, infatti, si è guadagnato il numero 10 rossazzurro.
L’eroe più odiato e controverso che, fra un bacio ed un sorriso, si appropria felino di tutti i territori.

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