Fabio Cantarella, oneri e onori di un uomo di legge

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La storia dell’assessore Ambiente, Ecologia e Sicurezza di Catania, Fabio Cantarella che denuncia il degrado di San Berillo e gli incivili. 

di Mari Cortese e Salvo Giuffrida

L’assessore a Ecologia e Ambiente di Catania, Fabio Cantarella, ha postato sul suo profilo Facebook l’ennesima segnalazione video di qualche cittadino virtuoso, che raffigurava alcuni incivili che abbandonavano rifiuti ingombranti da un furgone, in mezzo alla strada. Ma non sempre, questo ha riscontrato il favore di tutti i cittadini. Infatti, sotto un altro video simile, postato pochi giorni fa, qualcuno ha commentato con azzardo: “Io sto lavorando. Poi il cartone non è inquinante”. L’esperto in materia di ecologia si è rivelato proprio essere l’autore dell’abbandono dei rifiuti, punibile per legge dall’art. 255 del Codice dell’ambiente.

Non appagato, il nostro “professore di ecologia” “pigghia in supra”, come si dice a Catania e minaccia di querela Cantarella. Anche se c’è un detto, fra gli avvocati, che va ricordato: “La querela si fa e non la si preannuncia”. In soldoni, il rischio esiste sempre. L’assessore all’Ecologia non è nuovo ad essere querelato per aver denunciato azioni lesive nei confronti dell’ambiente, come pertinente al suo ruolo. E sempre da uomo delle istituzioni, insieme al commissario regionale per la Lega Stefano Candiani, qualche anno fa, aveva documentato tramite una diretta Facebook il degrado di San Berillo, definendolo in modo sacrosanto: “In mano agli spacciatori e agli immigrati clandestini”. Per questo il Gip Giuseppina Monturori ha spedito entrambi a processo, con l’accusa d’istigazione alla violenza.

Non andando a scavare nel tecnico, dobbiamo però sottolineare che un dato è abbastanza chiaro: chi accusa, chi denuncia, faccia bene a guardarsi le spalle. Oggi l’arma migliore non è più la pistola o l’azione violenta ma quella legale, la querela. Per la stampa è pronta l’accusa di diffamazione a mezzo stampa. Per Cantarella l’istigazione alla violenza. Solo perché in molti lo hanno appoggiato nel post di denuncia anti- spazzatura: “Ci vogliono pene esemplari”, “Schifosi”, “Siete dei delinquenti”, sono solo alcune espressioni d’indignazione sotto il video contro i trogloditi. Stavolta non si tratta di migranti ma, se la legge è uguale per tutti, il rinvio a giudizio di Cantarella sarebbe scontato, vista la triste ed infelice decisione della Montuori.

Chiudiamo con proverbio: “Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io”. Nel caso specifico bisogna capire se il nemico è il presunto delinquente denunciato o la Legge. Assessore Cantarella, valuti lei. Noi non ne siamo altrettanto capaci.

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