Palermo, chiusa Ostetricia all’ospedale Cervello. Insorge Usb

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“La Regione Sicilia combatte il Covid chiudendo Ostetricia all’ospedale Cervello. USB: riaprire subito, l’assessore Razza si dimetta”. Questo in sintesi il pensiero di Usb espresso in una nota a firma di Luigi Del Prete.

Una nota di fuoco, quella di Usb Sicilia, che disapprova la chiusura del reparto di Ostetricia dell’ospedale Cervello di Palermo, predisposta dal direttore generale Walter Messina congiuntamente con il direttore sanitario Aroldo Rizzo “Al fine di poter consentire la trasformazione dei posti letto per pazienti covid”. Le difficoltà in cui si sta trovando l’Azienda sanitaria sono anche rappresentate da una nota in cui si legge: “Si invita il direttore della Unità Operativa Complessa a provvedere ove possibile alle relative dimissioni (o trasferimenti) dei degenti ricoverati in altri nosocomi dell’area metropolitana di Palermo”.

Per Usb Sicilia tutto ciò è inaccettabile. “Si decide così di operare una scelta tra la vita e la morte, sacrificando i neonati al dramma della sofferenza del Covid-19, con l’obiettivo aggiuntivo di favorire la sanità privata pronta ad accaparrarsi i cittadini colpiti da questo provvedimento”, scrive Usb in una nota a firma di Luigi Del prete.

USB chiede l’immediato ritiro del provvedimento di chiusura e che l’assessore Razza si dimetta immediatamente lasciando il posto a chi è in grado di gestire la situazione in modo adeguato.

“La Regione Sicilia anziché attivare nuovi poli ospedalieri, predisporre velocemente padiglioni in disuso degli ospedali della città, immaginare la riapertura delle strutture chiuse, getta in pasto al privato centinaia di gestanti, partorienti e neonati, creando paura e sconcerto nei cittadini”, conclude Usb nella sua nota.

Una coperta corta quella della Sanità in Sicilia e scelte dolorose da prendere anche in relazione a quanto detto a freepressonline dal commissario ad acta per l’emergenza Covid a Catania Pino Liberti: “Medici da assumere non ne esistono. Sono come i Panda. Non possiamo aprire nuovi ospedali sennò lasciamo lasciare i pazienti in autogestione. Ciò è impossibile”.

 

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