Raccolta rifiuti solidi urbani, Curia: “Costituire una società in-house”. La mozione passa in Consiglio

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caos rifiuti a palermo

Il Consiglio comunale di Catania ha approvato all’unanimità dei 21 presenti in aula la mozione, presentata da Bartolomeo Curia (primo firmatario), Luca Sangiorgio e Manfredi Zammataro, per valutare la costituzione di una società in-house che possa occuparsi della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

L’indirizzo politico della mozione di Curia, Sangiorgio e Zammataro

Bartolomeo Curia osserva che “il sistema attuale lascia a desiderare e le percentuali irrisorie di differenziata mettono questa città tra gli ultimi posti della Sicilia”. I disservizi presenti a Catania sono per altro dimostrati dagli oltre 6 milioni di euro di sanzioni elevate alla Dusty, che al momento si sta occupando del servizio.

Curia nell’illustrare l’indirizzo politico della mozione, sottolinea come Catania abbia una “delle Tari più alte d’Italia”, quindi propone di “andare controtendenza, ovvero verso la direzione di una costituzione in housing mediante l’affidamento del servizio diretto ad una società con unico socio il Comune di Catania”. A beneficiarne sarebbero tutti i catanesi che vedremmo un “abbassamento della tassa sui rifiuti”. “La nuova gestione – continua Curia – non comporterebbe alcuna riduzione occupazionale, poiché vi è per i lavoratori la garanzia della “clausola sociale”.

Viene inoltre ricordato da Curia che da poco è stata costituita una società prettamente pubblica per la raccolta dell’umido a cui hanno partecipato 27 comuni della provincia e che vede Catania come capofila. Mediante un finanziamento da parte della Regione, questa S.R.R., consentirà di avere il primo impianto pubblico in Sicilia per il conferimento dell’umido. La sede di proprietà del Comune di Catania sorgerà presso la Zona industriale. “Si avrà così un abbattimento del costo del conferimento dagli attuali 100 euro a tonnellata a 60”. Curia conclude evidenziando che “moltissimi comuni italiani stanno gestendo in piena autonomia la raccolta dei solidi urbani mediante una società pubblica. Tra questi cito: Palermo, Firenze e Messina”.

Un parere di un tecnico della Srr

Tale proposta avanzata nella mozione approvata in Aula all’unanimità dei presenti, è stata valutata positivamente da un tecnico della Srr della Città Metropolitana di Catania. In risposta ad una missiva a firma di Curia; Zammataro e Sangiorgio, si legge: si “Ritiene che eseguire il servizio attraverso una società in-house sia del medesimo Comune di Catania ovvero costituita dalla SRR come società di scopo per la gestione dei servizi nei comuni sottesi alla stessa ed anche per la gestione degli impianti, sia la soluzione migliore per la gestione del servizio nella Città di Catania“.

Infine, il tecnico, il quale specifica che le sue “considerazioni sono avulse da qualsivoglia approccio politico ma sono solo impressioni personali basati su elementi prettamente professionali”, sottolinea che: “eseguire il servizio mediante una società in–house è molto più complesso, che far eseguire il servizio da un operatore economico esterno individuato mediante pubblico incanto, ma tale complessità, si traduce, al netto di ingerenze politiche che si ritiene non dovrebbero più esistere, in un servizio migliore con un costo leggermente inferiore. Di fatto si potrebbe avere una città più pulita, più virtuosa in termini di obiettivi ambientali normativamente previsti, con un costo lievemente inferiore”.

Sarebbe di certo una svolta per Catania che da anni e con due amministrazioni diverse non riesce ad assegnare la gara d’appalto sulla raccolta dei rifiuti.

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