Giallo posti Covid, Sammartino presenta interrogazione

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Il deputato regionale di Italia Viva, Luca Sammartino, ha presentato un’interrogazione alla Direzione generale dell’Asp di Catania al fine di conoscere tutti i dettagli sui posti Covid negli ospedali.

Scoppia la bufera dopo la divulgazione dell’audio di Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, con cui in una chat WhatsApp ha intimato ad alcuni dirigenti sanitari di “calare” i posti Covid nel sistema informatico della Regione siciliana. Lo scopo del dirigente era quello di arrivare pronti con i numeri alla verifica governativa del 15 novembre. I posti letto Covid alla fine risultarono aumentati, ma secondo i sindacati è tutto falso.

Luca Sammartino non ci vede chiaro e ha chiesto tutti i dettagli sui posti letto di terapia intensiva e non intensiva, con le relative distribuzioni nelle varie strutture ospedaliere. L’onorevole di Italia Viva ha inoltre chiesto tutti i dati “relativi al monitoraggio dei posti letto Covid-19 trasmessi ad Agenas e/o agli uffici competenti e servizi del Dipartimento Regionale e Pianificazione strategica nell’ultimo trimestre”.

L’intervento di Sammartino chiude una giornata di fuoco per la sanità siciliana. Mario La Rocca affida le sue difese  all’Ansa a cui dichiara: “Quegli audio erano uno stimolo ad accelerare l’attivazione di nuovi posti per i pazienti Covid. Percepivo da parte di alcuni manager la scarsa consapevolezza da un lato per l’aumento dei contagi e dall’altro per la crisi economica generale e dunque la necessità di accelerare. Mi sono reso conto che c’era anche l’incapacità da parte di alcuni a imporsi all’interno delle proprie aziende ospedaliere anche a costo di dispiacere quei medici che non volevano trasformare i propri reparti da ordinari a Covid”.

All’ospedale Cervello di Palermo, qualcuno ha poi però provveduto, chiudendo il reparto Ostetricia per fare posto ai letti Covid. Nel resto dell’isola cosa sia stato fatto o non fatto non è dato saperlo con certezza.

Ieri a Catania, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, in evidente difficoltà, dice di essere tranquillo circa l’arrivo degli ispettori ministeriali e dei Nas. Nel contempo però il presidente della Regione Nello Musumeci, al posto di stare al fianco del suo assessore nel mezzo della tempesta durante la crisi del secolo, presiede all’inaugurazione di un impianto sportivo a Viagrande. Segnali di gelo?

Se i numeri “calati” nel sistema informatico della Regione siciliana non corrispondessero a quelli reali è certo che nessuno vorrebbe trovarsi al posto di La Rocca e Razza. Anzi, il più lontano possibile da loro. C’è da rispettare il distanziamento sociale, il virus alla fine si combatte anche così.

 

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