Muore Maradona, il mito che vinse da solo la guerra delle Malvine

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Muore a 60 anni el Pibe de oro, Maradona, il re di Napoli e del calcio mondiale. A stroncarlo una crisi respiratoria mentre si trovava nella sua casa a Tigre. “Gracias Dios por estas lagrimas, por Maradona…”.

Il mondo del calcio è in lutto per la morte di Diego Armando Maradona, l’eroe dei 2 mondi del calcio. Di recente aveva subito un’operazione al cervello, perfettamente riuscita, per ridurre un ematoma causato da una caduta. Stavolta il Re se ne va, per sempre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del Calcio e dello sport.

Il Napoli, il suo Club per eccellenza mette a lutto i suoi profili social, su Sky Gianluca Di Marzio non riesce a trattenere le lacrime mentre da la notizia. Nella sua carriera ha vinto praticamente tutto: i due scudetti a Napoli, il Mondiale del 1986 in Messico. Ma soprattutto vinse da solo la guerra delle Malvine, quella stramaledetta guerra che gli inglesi vinsero con le armi spargendo sangue argentino. Le lacrime, ma di gioia in quel giorno all’Atzeca, furono innanzi tutto di Victor Hugo Morales. Dopo qualche minuto dal celeberrimo gol di mano, visto subito dal commentatore argentino, ma non dall’arbitro e dai più a casa, arrivò il suo capolavoro: il “Barrilete cosmico”, che eliminò gli inglesi.

Genio in campo ma senza regole fuori da esso. Una vita vissuta al limite in compagnia della cocaina, che gli costò una squalifica al Mondiale del ’94. Quell’ultimo suo gol, quell’ultimo suo sguardo nella telecamera fu il simbolo della sua esistenza. Passione e genio calcistico unito alla sua follia umana.

Ma noi lo vogliamo ricordare per sempre come quel giorno all’Azteca, attorniato dai suoi compagni per festeggiare quel gol che cambiò la storia del calcio mondiale. “Gracias Dios por estas lagrimas, por Maradona…”.

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