Mascalucia, Magra: “Valutiamo azioni legali”. Cantarella: “Noi adottammo un piano di legalità”

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Botta e risposta tra il sindaco di Mascalucia Enzo Magra e l’assessore all’Ecologia, Ambiente e Sicurezza di Catania, Fabio Cantarella dopo le inchieste su presunti malaffari all’interno del Comune della provincia etnea.

Il sindaco di Mascalucia Enzo Magra commenta le parole a mezzo stampa dell’assessore all’Ambiente, Ecologia e Sicurezza al Comune di Catania Fabio Cantarella. In un intervista a freepressonline al termine di l’infuocato Consiglio comunale di giorno 16 dicembre, dove l’assessore all’Ambiente, Ecologie e Sicurezza era stato attaccato in Aula dal capogruppo di Italia Viva Giuseppe Gelsomino sulla gestione dell’emergenza rifiuti a Catania, e ancor prima in altre testate Cantarella e Candiani, alla luce di varie inchieste aveva commentato chiedendo di “accendere i riflettori sul Comune di Mascalucia”.

“Visto che si parla degli anni in cui Cantarella era vicesindaco a Mascalucia dovrebbe chiedersi che cosa avveniva.  – esordisce a freepreonline Enzo Magra, sindaco di mascalucia – .Noi l’eventuale malaffare a cui fa riferimento l’abbiamo chiuso. In riferimento alle indagini che sono emerse in questi giorni ricordo che era Cantarella vicesindaco a Mascalucia. Quindi era lui l’Amministratore non io. In quegli anni non ho mai amministrato. Non so nulla di quello che avveniva – continua Magra – .Appena io mi sono insediato ho iniziato un percorso totalmente in discontinuità con il precedente passato. Noi abbiamo già parlato con il segretario comunale. Lunedì ci aggiorneremo per vedere il da farsi. È chiaro – conclude Magra – .che se ci sono degli attacchi o delle situazioni che mettono in ombra quello che è l’operato dell’amministrazione è chiaro che dei provvedimenti è necessario prenderli”.

Fabio Cantarella, contattato dalla nostra redazione risponde al primo cittadino di Mascalucia. “Continuo a ritenere il sindaco Enzo Magra una persona perbene anche se ultimamente non perde occasione per deludermi in termini di lealtà e sopratutto obiettività. Mi spiace dovergli ricordare che i provvedimenti li deve adottare chi si trova in carica quando i fatti vengono resi noti. Gli ricordo che quando ero vicesindaco, su mia iniziativa la nostra amministrazione adottò un importante piano legalità che prevedeva tra l’altro misure a carico dei dipendenti infedeli. Noi arrivammo anche a licenziare – puntualizza l’assessore del Comune di Catania ed ex vicesindaco a Mascalucia – .Vada a guardarsi gli atti, ritengo gli possano essere utili. Tornando ai fatti odierni, chi lo ha preceduto non aveva di certo la sfera di cristallo, ma è stato oggi grazie all’inchiesta di una delle procure più capaci, quella di Catania, che i fatti sono emersi nella loro gravità”.

“Adesso che i fatti sono noti, tocca quindi a lui con coraggio adottare provvedimenti altrettanto gravi. Se lo farà avrà tutto il nostro sostegno, altrimenti continueremo a invocare le necessarie misure. Mi spiace che se la sia presa perché ci siamo permessi di chiedere una verifica della totale integrità della macchina comunale – continua Cantarella – mi aspettavo che da persona onesta qual è , lo facesse lui. Spero non continui a deludermi visto che con una lista che ha superato il 10% ho contribuito alla sua elezione mettendoci anche il mio nome. Comprendo che le persone leali a questo mondo sono ormai merce rara ma mi aspetto da lui che (anche nel rispetto dei tantissimi amici miei che lo hanno votato) piuttosto che minacciare denunce a carico di chi lo ha sostenuto e oggi chiede doverosi provvedimenti eccellenti, che invece dia un segnale forte come tanti cittadini si aspettano da una persona onesta come lui”.

 

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