Milleproroghe, dal testo scompare la moratoria sulle ricerche di idrocarburi in mare

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Emendamento blocca trivelle

Molte associazioni hanno notato che è scomparso dal testo del decreto Milleproroghe per il 2021 la proroga della moratoria delle operazioni di ricerca di idrocarburi nei mari del Mediterraneo.

Di seguito una nota giunta alla nostra redazione a firma di un innumerevole numero di associazioni.

“Il DL n. 135/2018, cosiddetto “decreto semplificazioni”, ha previsto l’adozione di un Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PITESAI), disponendo una moratoria delle trivellazioni fino all’approvazione del piano stesso.

Il piano, ad oggi, non è stato approvato dai ministeri competenti (Ambiente e Sviluppo economico) ma la proroga, inizialmente inserita nella prima bozza, è scomparsa dal testo approvato.

Questa omissione, collegata alle pressioni delle multinazionali, potrebbe comportare, nel 2021, la ripresa delle perforazioni sia a terra che in mare alla ricerca di gas e petrolio nel mar Jonio, Adriatico e nel Canale di Sicilia.

Le associazioni che hanno sottoscritto il documento chiedono al governo di porre immediatamente rimedio!

Mentre l’Europa chiede di ridurre le emissioni di Co2, l’Italia fa ripartire le trivelle e finanzia con 18 miliardi di euro le estrazioni fossili altamente inquinanti. Una politica intollerabile e distruttiva che richiede l’immediato avvio di una stagione di lotta che unisca tutti coloro che non si rassegnano alla distruzione dell’ambiente, bene comune, e del futuro delle nuove generazioni.

In Sicilia, regione a forte rischio sismico, tra le zone di ricerca interessate vi sono anche aree particolarmente vulnerabili come le acque di Pantelleria e Favignana, i Nebrodi, le Madonie ed altri territori nelle province di Catania, Ragusa, Caltanissetta, Siracusa dove la ricerca e l’estrazione di idrocarburi può portare danni incalcolabili, compromettendo paesaggio, mare e sottosuolo, che possono, a buon diritto, essere considerati Beni Comuni per eccellenza.

Assieme alle popolazioni interessate all’integrità dei propri territori, le associazioni firmatarie, chiedono che non venga ostruita la strada che porta alla transizione energetica verso le fonti di energia rinnovabili e si batteranno contro ogni inversione di rotta a favore dei combustibili fossili.
Di seguito le associazioni che hanno firmato il documento sopra riportato

ADA,ASIA USB Sicilia ,AssoCEA, MessinaAPS, Avamposto, Eco Pantelleria, Centro Consumatori Italia, Comitato Popolare Antico Corso, C.N.G.E.I. – Sezione di Caltagirone, Dahalia Decontaminazione Sicilia, Forum Siciliano Movimenti per l’acqua e i Beni Comuni, Generazioni Future Sicilia, Il Ramarro Legambiente Circolo “Il Cigno” – Caltagirone,
Legambiente Circolo “L’Anatroccolo” – Priolo Gargallo, Solarino Floridia Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie NO TRIV – Coordinamento Nazionale, Rifiuti Zero Sicilia,  Scicli Bene Comune, SUNIA, Zero Waste Sicilia

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