Poliambulatorio Librino, dove l’assembramento è “necessario”

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Al tempo del coronavirus, mentre abbondano i DPCM e le ordinanze delle regioni e dei sindaci, accade che, a Catania, ma sono certo che non è un caso limite, per accedere fisicamente ad un poliambulatorio della sanità pubblica è  “necessario” l’assembramento.

La struttura in questione è il “Poliambulatorio Librino”,  sito a San Giorgio, uno dei quartieri popolari dell’estrema periferia sud del capoluogo etneo, struttura sanitaria a cui accedono cittadine e cittadini provenienti da qualunque altro quartiere della città. Ebbene, come dimostrano le foto realizzate ieri mattina 13 gennaio 2021, l’ingresso è  una bolgia, dove tutte e tutti devono necessariamente confluire. Ad attenderli una guardia giurata in divisa e un un’impiegato della struttura, i quali consegnano i moduli da riempire per l’autocertificazione no-covid, ricevano i moduli compilati e  firmati, li passano allo Sportello Accettazioni, il quale a sua volta chiamerà chi dovrà  accedere agli ambulatori.

A questo punto, chi oltrepassa la porta che divide la bolgia  dal poliambulatorio avrà  misurata la temperatura dal vigilante. È  importante considerare che si accede ai servizi del poliambulatorio attraverso previa prenotazione telefonica. Quindi, il numero delle persone che potenzialmente quotidianamente si recheranno presso la struttura è noto.  Evidentemente questa considerazione sfugge a chi dovrebbe o dovrebbero prenderne nota e, di fatto, razionalizzare il tutto, intanto, con le norme anticovid per impedire l’assembramento all’ingresso. Invece, la realtà è quella delle fotografie qui pubblicate.
E non c’è nulla da aggiungere.

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