Tar Catania: “La pulizia del porto non è di competenza del Comune”. Polemica del M5s e la risposta di Cantarella – VIDEO

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Il Tar fa chiarezza sul rebus della pulizia del Porto: non è competenza del Comune di Catania, ma dell’Autorità Portuale e la Dusty non ha alcun titolo per occuparsene. Botta e risposta tra il consigliere del M5s Graziano Bonaccorsi e l’assessore Ambiente Ecologia e Sicurezza Fabio Cantarella.

Il caso della pulizia del porto, che tra l’altro versa in condizioni di degrado, era stato sollevato a settembre dal gruppo consiliare del M5s.

L’ interrogazione di Bonaccorsi

“In un’interrogazione – spiega il primo firmatario Graziano Bonaccorsi – abbiamo chiesto chiarimenti su chi dovesse svolgere il servizio di pulizia e sulle motivazioni per cui l’Amministrazione avesse esteso il servizio nell’area del porto, richiedendo agli operatori anche il pagamento della Tari. La risposta dell’assessore Cantarella era stata tassativa: tutto regolare, la pulizia spettava al Comune”.

La sentenza del Tar

La terza sezione di Catania del Tar Sicilia, infatti, ha accolto il ricorso della società cooperativa “La Portuale II” contro il Comune di Catania, l’Autorità Portuale e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei confronti della Dusty srl.

La Portuale II aveva un regolare contratto per il servizio di pulizia, con scadenza al 30 novembre 2019. Nonostante avesse richiesto il rilascio di concessione per lo svolgimento del servizio già affidatole, non aveva ottenuto alcun riscontro ed era stata sostituita dalla Dusty, dietro incarico del Comune. Motivo per cui aveva fatto ricorso al Tar.

Il Comune – scrivono i giudici – aveva “determinato la propria competenza in ordine allo svolgimento del servizio di pulizia, spazzamento e raccolta rifiuti delle banchine, dei piazzali e delle calate del porto di Catania”, affidando il servizio alla Dusty. L’autorità Portuale, di rimando, aveva “determinato la propria incompetenza”. Entrambi i provvedimenti, però, – si
legge nella sentenza – sono “ignoti” per data e numero, che non sono pubblicati.

La confusione era stata causata anche da una nota del Ministero, con la quale si riscontrava la richiesta di parere del Comune di Catania, e da un’errata interpretazione del D.lgs. n. 232/2017, che aveva introdotto innovazioni normative, causando incertezze negli operatori del settore.

Il commento di Bonaccorsi (M5s): “Che caos e disorganizzazione”

“Ancora una volta il caos e la disorganizzazione regnano sovrani nella città di Catania, una città sporca, mortificata, che non riesce a risorgere dalle ceneri” commenta Bonaccorsi.

Cantarella al M5s: “Sciacalli e incompetenti”

 

La risposta dell’assessore Fabio Cantarella non si fa attendere. “Sono degli incompetenti e degli sciacalli – dice Cantarella riferendosi agli esponenti del M5s -. Avevamo una circolare ministeriale che ci obbligava ad eseguire noi le pulizie del Porto, una convocazione in Prefettura per atture la circolare ministeriale, una situazione igienico sanitaria al Porto drammatica e l’allora commissario che ci minacciava di denuncia. Capisco che questa  è gente che non ha mai amministrato un condominio e non sa di che parla. Oggi la sentenza del Tar ribalta questa competenza. Ne prendiamo atto e siamo felici e saremo i primi a darne esecuzione. Come si poteva farlo prima che un giudice ribaltasse quella che era la competenza assegnata dalla circolare ministeriale e intimata dalla Prefettura?”

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