Approvata la delibera sull’affidamento dei servizi aggiuntivi nei musei di Catania

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In Aula si è discusso dell’Affidamento in concessione per cinque anni della gestione dei servizi aggiuntivi e dei servizi di biglietteria nei musei e siti culturali del Comune di Catania: approvata con 22 voti favorevoli e tre astenuti.

Presenti in Sala delle Adunanze Il sindaco di Catania Salvo Pogliese, gli assessori Barbara Mirabella e Fabio Cantarella.

Nella Civita, introduzione del porta a porta. Controllo ingresso del porto, il Tar ha ribaltato la competenza. Oggi il porto ci chiede di prorogare il nostro intervento, che il Comune si sta adoperando per garantire. Statale ponte primo sole in attesa del parere. A Vaccarizzo si eseguiranno interventi di manutenzione che saranno calendarizzati nei prossimi giorni. Questo il preambolo con le risposte dell’assessore Fabio Cantarella, sollecitato dalle comunicazioni di vari consiglieri.

Sulla delibera, Valeria Diana capogruppo del M5s, presenta una pregiudiziale sulla delibera. Secondo i pentastellati non ci sarebbe un piano economico dettagliato. Il presidente Giuseppe Castiglione ricorda che sul provvedimento è presente un parere favorevole sia tecnico che contabile e anche quello positivo da parte dei revisore dei conti. La pregiudiziale non viene approvata.

In particolare la delibera prevede l’istituzione di un bando attraverso il quale, alcuni servizi aggiuntivi, inclusa la biglietteria dei musei del Comune di Catania a fronte di una somma pari a 6.290.000, vengono affidati a privati per cinque anni.

A presentare la delibera in Aula il sindaco Salvo Pogliese. Il primo cittadino sottolinea che l’atto presentato in Aula fa parte del programma elettorale. Poi Pogliese ricorda il trend positivo della presenza dei turisti a Catania.

La Mirabella ha sottolineato che la delibera è necessaria poiché il Comune di Catania, essendo in dissesto non può assumere. “Così si creeranno posti di lavoro – continua l’assessore alle Attività e Beni culturali – anche con l’apertura di sette attività commerciali, come caffetterie, all’interno delle strutture museali”.

Giovanni Grasso sottolinea in aula che il Comune non è un’ impresa e trova incomprensibile privarsi della cassa e si debba invece pensare di affidare i servizi al terzo settore. Presentati diversi emendamenti, molti fatti propri dall’amministrazione ed altri bocciati come quello di Gelsomino che prevedeva l’assunzione dei dipendenti attraverso un bando pubblico.

La delibera passa con 22 voti favorevoli e tre astenuti.

 

 

 

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