I “Ristoratori Siciliani Indipendenti” incontrano Salvini

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Incontro oggi, nel primo pomeriggio, tra il leader della Lega Matteo Salvini e una delegazione del comitato “Ristoratori Siciliani Indipendenti” a Catania.

“In pochi minuti abbiamo sottoposto all’ex Ministro dell’Interno, e inquanto componente dell’attuale Governo con voce in capitolo, tutte le nostrerichieste che devono arrivare a Roma- spiega il portavoce del comitato Ristoratori Siciliani Indipendenti e leader dei pubblici esercizi di Catania RobertoTudisco – basta con il gioco dei colori perché non possiamo più accettarequesta camaleontica situazione. Dobbiamo riaprire la sera per cercare disalvare l’intero comportato della ristorazione che oggi è alla canna del gas.Il 30 % dei nostri consociati non riaprirà più la propria attività e questo èassolutamente drammatico. Abbiamo chiesto di lavorare almeno fino a mezzanotte-continua Tudisco- perché è evidente che al Sud lo stile di vita è estremamentediverso rispetto al Nord”.

Dalle città alla provincia aumentano le proteste deicomitati che scendono in strada per manifestare il loro malessere. Imprenditoriche chiedono non più ristori ma indennizzi almeno al 35% per quanto riguarda ilfatturato e il 100% sull’affitto dei locali e delle botteghe. “Abbiamodimostrato a Salvini che a Catania il comparto della ristorazione non vuolerassegnarsi all’attuale situazione di crisi ma, al contrario, vuole combattereper la sopravvivenza e il rispetto del diritto al lavoro- prosegue Tudisco- unmessaggio, questo, che deve arrivare forte a Roma grazie anche allacollaborazione con altri movimenti spontanei, come T.N.I Sicilia e con ilM.I.O. Italia, che si sono associati a noi. Non possiamo più vivere disperanza perché chi di speranza campa, disperato muore”.

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