Pietra d’inciampo: la mozione della Lega per ricordare le vittime della mafia

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La Lega Catania, in occasione della giornata nazionale delle vittime della mafia (21 marzo), ha presentato in Consiglio una mozione per inserire una pietra d’inciampo in piazza Duomo.

Il 21 marzo di ogni anno si tiene la giornata nazionale in ricordo delle vittime della mafia, con la volontà di onorare il sacrificio di personalità illustri che hanno onorato la loro e la vita della patria tutta servendo disinteressatamente lo Stato per uno dei più alti e nobili fini come quello della lotta alla mafia.

Al fine di ampliare l’effetto educativo che questo evento trasmette, i consiglieri comunali Emanuele Nasca e Alessandro Messina (Lega Catania) hanno presentato in Consiglio comunale una mozione per inserire una pietra d’inciampo in piazza Duomo per onorare coloro che hanno subito la barbarie mafiosa.

<< La legalità è prima di tutto un fatto culturale – afferma il primo firmatario, il cons. Emanuele Nasca – Ho subito accolto l’iniziativa promossa dalla Lega Giovani e ringrazio il mio collega Alessandro Messina che mi supporta in questa battaglia, perché questi simboli devono sempre essere ricordati ed esaltati. Piazza Duomo, infatti, è un luogo chiave dove mettere la pietra in modo che chiunque visiti la città o entri nelle istituzioni abbia sempre chiaro cosa voglia dire lottare ogni tipo di mafia e ogni forma di criminalità >>.

Di seguito il testo della mozione.

Considerato che

  • Lo Statuo del Comune di Catania recita “Il Comune di Catania si propone la tutela e promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e di violenza ed assume quale obiettivo prioritario, nell’ambito delle proprie competenze, la lotta al fenomeno mafioso e all’usura, anche attraverso ogni iniziativa tesa a diffondere la consapevolezza della sua natura eversiva della convivenza civile e dell’ordine democratico. Favorisce la diffusione di una cultura dei diritti e della legalità ed, a tal fine, sollecita ed assume tutte le iniziative necessarie per impedire la presenza di associazioni mafiose e liberare l’amministrazione da condizionamenti clientelari ed affaristici.

Atteso che

  • Lo Statuto dell’Università degli studi di Catania esalta princìpi di crescita morale e culturale dei propri iscritti, nel suo art. 1 c.14 dispone che “Persegue i propri fini istituzionali, favorendo il libero confronto delle idee anche attraverso la collaborazione con altri enti, operanti con diverse motivazioni nei settori della formazione, della cultura, della scienza e della tecnologia.”

Ritenuto che

  • Il Comune di Catania deve essere protagonista sia nella lotta alla criminalità sia nella sensibilizzazione riguardo i valori della legalità, i quali devono ritenersi elementi imprescindibili per uno sviluppo serio e concreto della propria comunità.

Per quanto sopra esposto il citato gruppo consiliare con primo firmatario il cons. Emanuele Gabriele Nasca impegna

  • Il Sindaco o chi ne fa le veci, di apporre, in ricordo di suddetta ricorrenza del calendario civile, una pietra d’inciampo di fronte l’ingresso della sede del Municipio o dove l’apparato politico e amministrativo dovessero ritenere più opportuno, come gesto simbolico e concreta azione politica nei confronti di una delle battaglie, quella della lotta alla mafia, che più di tutte deve accomunare l’intera comunità cittadina e disconoscere barriere ideologiche.

Per la produzione della pietra d’inciampo, l’auspicio è che l’amministrazione comunale stimoli l’indizione di un concorso, nella forma di borsa di studio, da parte dell’Università degli Studi di Catania indirizzato principalmente ai dipartimenti con declinazione artistica, grafica e architettonica al fine di premiare il merito e coinvolgere anche le eccellenze giovanili di cui il territorio etneo dispone.

 

 

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