Costruzione Timpa Leucatia, Bisignani (Urbanistica): “Cartello cantiere con dati non veri!” – VIDEO

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Agghiaccianti le dichiarazioni del direttore dell’Urbanistica del Comune di Catania sulla costruzione in cima al Monte San Paolillo, all’interno della Timpa di Leucatia. “Nessuna autorizzazione. I dati nel cartello fuori il cantiere non corrispondono al vero!”

Biagio Bisignani, direttore dell’Urbanistica del Comune di Catania, in VII commissione fa delle dichiarazioni che lasciano quanto meno esterrefatti. Il tema trattato nella seduta di ieri 21 aprile è quello dei lavori di costruzione di un condominio all’interno della Timpa di Leucatia, zona con dei vincoli paesaggistici e storico culturali nonché con del rischio idro -geologico così come sostenuto da varie associazioni come SiciliAntica. “Io di questi lavori non ne sapevo nulla – esordisce il dirigente del Comune di Catania – .Si stanno portando a termine per via di un dissequestro giudiziario. L’unica comunicazione che è stata data (Al Comune dalla ditta costruttrice Ndr.) è una DIA (Dichiarazione Inizia Attività) risalente al 2007”.

Durante la seduta  Bisignani guardando fra le sue carte in possesso, trova una foto del cartello posto al di fuori del cantiere di via Leucatia Croce 94 ed esclama: “I dati riportati in questo cartello non corrispondono al vero!”. Una autentica bomba, che non passa inosservata tanto che il consigliere pentastellato Graziano Bonaccorsi chiede se sulla base di ciò si possano bloccare i lavori. Bisignani replica puntualizzando che per avvenire ciò “devono intervenire i vigili urbani e redigere un verbale” richiedendo l’azione da parte della Direzione a bloccare i lavori in autotutela.

 

Il dirigente, sollecitato dal consigliere Luca Sangiorgio continua spiegando che a seguito di due richieste di accesso agli atti il suo ufficio sta “ricostruendo l’incartamento, richiedendola documentazione sia alla Procura della Repubblica che alla Soprintendenza ai Beni Culturali. Noi potremmo a quel punto valutare la legittimità delle opere. e cercheremo di non fare errori”.

Bisignani successivamente precisa che “queste sono attività (di costruzione sul Monte Paolillo ndr.) che si stanno reiterando in virtù di due dichiarazioni di inizio attività di cui è stata fatta richiesta di proroga fatte il 3 di dicembre del 2019, quando io non ero nemmeno in forza a questo ufficio. Appena avrò tutto farò una relazione dettagliata sulla legittimità delle opere. La proroga è stata data con un procedimento automatico sulla base del proscioglimento delle persone che erano state indagate nel procedimento penale che portò nel 2009 al sequestro del cantiere”.

“I lavori possono essere bloccati qualora emergano delle irregolarità. Bloccarli prima sarebbe un abuso che porterebbe a delle richieste di risarcimento danni. Sulla base della DIA del 2007 tutto era in regola”.

 

Bisogna attendere una, massimo due settimane quindi per sapere con certezza se all’interno della Timpa di Leucatia, i lavori di costruzione sono o meno legittimi.

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