La settimana catanese L’Orizzonte è tricolore

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Silvana Grasso in corsa per la presidenza della Regione Siciliana: non è una provocazione,  ma una candidatura per rompere un sistema politico tornato indietro di 30 anni. 

 

Da oltre un quarto di secolo le ragazze dell’orizzonte sono le incontrastate dominatrici della pallanuoto italiana. Hanno vinto lo scudetto ventuno volte, una serie interminabile di successi da quando Nello Russo ebbe l’idea di puntare su questo sport, allora poco più che pionieristico. Sono cambiate le atlete che si sono succedute in vasca, intere generazioni si sono succedute, regalando alla pallanuoto mondiale un mito assoluto come Giusy Malato. Russo ha deciso di mettersi in disparte da qualche anno, ha lasciato la sua eredità a due ex atlete, Tania Di Mario e Martina Miceli, che hanno preso saldamente in pugno la società e la squadra della capitana Valeria Palmieri (nella foto). L’ennesimo scudetto, a pochi giorni di distanza dal quarto delle Pink Elephants di football americano: qualche soddisfazione che non mitiga il dolore per la precoce scomparsa di Ezio Vittorio, uomo-storia del rugby siciliano, e il futuro sempre più tempestoso del Catania di calcio, che si iscriverà, comunque, al prossimo torneo di serie C ma chissà per fare cosa.

Il sindaco Salvo Pogliese passa dall’altare, i festeggiamenti istituzionali alle campionesse d’Italia,  alla polvere, o meglio ai liquami che sono stati sversati nel tratto di mare della Plaja, con tutte le facilmente immaginabili conseguenze per bagnanti e gestori di lidi, con autorità sanitarie allertate e magistratura anche. Se a terra fa ancora paura il covid, in acqua sono ben altri i pericoli e i danni.

A proposito di danni, dopo che gli accessi alla Timpa di Leucatia sono stati blindati da zelante vigilanza privata, chissà, magari con qualche ulteriore abuso, nel cantiere sul cocuzzolo della collina i lavori sono ripresi: ruspe in azione per il condominio esclusivo. Lo stop imposto dal Comune non sembra più efficace. Ma la magistratura, come le stelle, sta a guardare?

Si profilano, intanto, le prime schermaglie di campagna elettorale per la poltrona di presidente della Regione Siciliana. Tanti catanesi al nastro di partenza. Nello Musumeci ha già staccato il ticket per il secondo giro di autoscontro, ma Miccichè e Lombardo dovranno obliterarlo e non è operazione assolutamente certa; Claudio Fava, unico elemento forte in una sinistra sempre più alla deriva, cercherà di essere elemento aggregante e, all’improvviso, spunta Silvana Grasso, come elemento dirompente, in grado di sconvolgere gli equilibri e le liturgie della barocca e gattopardiana politica isolana. La scrittrice di fama internazionale ha subito il battesimo del fuoco con Scateno De Luca al quale rifila una stoccata degna del miglior D’Artagnan. Il sindaco messinese ha accusato il colpo di non essere più la variabile impazzita, ma Grasso, che ha uno sponsor di peso alle spalle, non scende in campo per qualche titolo di giornale. Ne vedremo delle belle sulla strada per Palazzo d’Orleans.

Daniele Lo Porto

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