Decentramento Urbano, Porto: “Bisogna partire, ma sono previsti tagli al bilancio”

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Sul decentramento urbano si è parlato ieri in Ottava commissione presieduta da Sebastiano Anastasi. Convocati Alessandro Porto e i presidenti delle commissioni bilancio dei sei municipi. “Si deve cominciare, ma sono previsti ulteriori tagli al bilancio”, le parole dell’assessore.

Presenti alla riunione i presidenti delle Prime commissioni dei municipi: Orazio Sciuto (I Municipio), Andrea Cardello ( II Municipio), Gionathan Grasso (III Municipio), Mirko Giacone (IV Municipio), Santo Musumeci (V Municipio) e Francesco Valenti (VI Municipio). Da loro, espressione anche di forze di opposizione, richieste responsabili e grande senso delle istituzioni. I presidenti sono ben consci del dissesto finanziario in cui versano le casse del Comune di Catania, ed è per questo che hanno chiesto di partire con il Decentramento Urbano partendo dall’assegnazione di alcune somme, anche simboliche.

“Il Decentramento Urbano deve partire. Anche, come richiesto dai sei presidenti, con delle somme simboliche date ai Municipi per le emergenze e utili quando l’Amministrazione asserisce di non avere risorse”. Così l’assessore Alessandro Porto in ottava commissione, dove sottolinea che vi è l’esigenza di incontrare il sindaco Salvo Pogliese. Sollecitato da Anastasi Porto ha anche detto che “questi fondi si possono reperire dalle Manutenzioni, in modo tale da iniziare un percorso” rivoluzionario e sensibilizzare nelle scelte i vari Municipi.

Non è tutto così semplice però, visto che vi è sempre il dissesto. “La situazione è drammatica. In un incontro con il sindaco  – riferisce Porto in commissione – è emerso che vi saranno ulteriori tagli al bilancio. Però nonostante questo non voglio essere ricordato solo per quello ha fatto approvare il regolamento sul Decentramento Urbano, ma anche per quello che ne ha cominciato le attività. Insieme stiamo combattendo una battaglia”.

Al termine della seduta, il presidente dell’Ottava commissione ha convocato per il 22 luglio l’assessore al Bilancio, il vice sindaco Roberto Bonaccorsi; l’assessore Alessandro Porto; i sei presidenti di municipio e i relativi presidenti delle prime commissioni. Nelle intenzioni vi è quella di reperire quanti più dati possibili in modo tale da formulare ufficialmente al sindaco Pogliese una proposta fattiva. Il rischio, come ha chiaramente detto Anastasi durante la seduta di ieri è quello che “avendo un regolamento e non applicandolo, potremmo essere commissariati”.

Un appunto per chi gestisce i canali delle commissioni consiliari di Catania. È INAMMISSIBILE che i video delle sedute non siano incorporabili all’interno dei siti di informazione. A Palermo, abbiamo verificato, per esempio funziona diversamente. Sicuramente è un errore del gestore. Provvedete a risolvere visto anche che i video delle dirette dei Consigli comunali, (anch’esse ugualmente pubbliche) sono invece incorporabili.

 

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