Anziani, domani la prima “Giornata Mondiale dei Nonni”

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Occasione per riflettere sul ruolo, la valorizzazione e  il contributo nel welfare familiare.

Domani, domenica 25 luglio 2021, in prossimità della ricorrenza dei Santi Anna e Gioacchino, nonni di Gesù, sarà la prima “Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani”, fortemente voluta da Papa Francesco. Per la Cisl e la Fnp Cisl di Catania, è l’occasione per riflettere sul ruolo e il contributo degli anziani nel campo del welfare familiare e nella conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, sulla loro valorizzazione in attività di utilità sociale in ambito locale e sulla necessità di una legge per la non autosufficienza.

«Non è un caso – commentano i segretari generali provinciali Maurizio Attanasio (Cisl) e Franco Anello (Fnp Pensionati Cisl) – che il tema scelto per ribadire la vicinanza della Chiesa alla vita di ciascun anziano, specialmente in questo tempo difficile di pandemia, sia “Io Sono Con Te”. Oggi, nell’ancora difficile fase che stiamo attraversando, è necessario
approfondire la figura dell’anziano-nonno nell’ambito delle politiche di conciliazione e dei cambiamenti sociali».

Per Attanasio e Anello «le dinamiche demografiche del nostro Paese e il progressivo invecchiamento della popolazione portano a interrogarsi circa la sostenibilità del welfare e delle pratiche di conciliazione che vedono al centro i nonni, una vera risorsa per i nuovi bisogni sociali e le conseguenze dettate dalle trasformazioni delle famiglie e del loro ruolo,
sulla quale costruire una parte del sistema socio-assistenziale del futuro in un’ottica sempre più relazionale».

«Entro l’anno dovremmo finalmente avere la legge sulla non autosufficienza – concludono i due segretari – che è già incardinata nel percorso parlamentare. Già le misure contenute nel PNRR possono gettare le basi per definire la legge nazionale che fissi i livelli essenziali delle prestazioni e assicuri servizi e sostegni adeguati e uniformi su tutto il territorio italiano, legge che era da lungo tempo invocata e rivendicata dalle organizzazioni sindacali confederali. In particolare, vanno rafforzati i servizi sociosanitari territoriali e l’assistenza domiciliare, lo sviluppo di nuove tecnologie come la telemedicina e la riforma delle Rsa».

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