La settimana catanese Unità e rilancio per il Catania. E per Catania?

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La società rossazzurra lancia il cuore oltre i problemi, il Comune naviga a vista.

Giovanni Ferraù dopo “salviamo la matricola” lancia il nuovo appello dell’estate 2021: “Unità e rilancio”. Superati gli scogli del fallimento un anno fa e le sabbie mobili dei debiti, almeno fino ad ora, la società si è iscritta al campionato di Serie C, che se non è un altro miracolo poco ci vuole. La situazione economica resta difficile, ma l’avvocato catanese nel corso di una conferenza stampa, meno emotiva rispetto alla precedente, ha lanciato il cuore oltre i problemi: tutti insieme si va avanti. I tifosi saranno coinvolti in una più organizzata raccolta fondi e la società resta in vendita, in cerca di un pretendente con 10 milioni di euro come dote.

Da un “buco” in bilancio all’altro. Enzo Bianco, assessori e dirigenti, ritenuti responsabili del dissesto del Comune di Catania, saranno nuovamente in aula, per la prima udienza dell’appello, fissata per il prossimo 11 novembre. La Procura contabile non ha gradito la sentenza di primo grado: contesta la decisione di scorporare la sanzione pecunaria da quella interdittiva.

Il sindaco Salvo Pogliese presenta con grande orgoglio la stagione estiva di spettacoli e intrattenimento, 90 giorni fitti ditti di appuntamenti. Ma Catania continua a nascondere i suoi gioielli, come l’anfiteatro romano di piazza Stesicoro, che resta chiuso nei giorni festivi, e spesso anche nei giorni feriali,  tra la delusione dei turisti. Riaccende i riflettori la deputata regionale Josè Marano (M5s), che negli ultimi due anni ha prodotto più interrogazioni, ma il sito archeologico resta blindato.

 

Daniele Lo Porto

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