La Regina d’Orleans

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Una donna presidente della Regione: Totò Cuffaro lancia un masso nello stagno della politica siciliana.

 

Andamento lento in vista delle prossime elezioni regionali. Se non fosse per la folcloristica autocandidatura di Cateno De Luca, usata a mo’ di spauracchio contro il governatore uscente, Nello Musumeci, che da parte sua legittima il secondo mandato, neanche ci si renderebbe conto che sta per cominciare la corsa verso Palazzo d’Orleans. A gettare un masso nello stagno ci pensa Totò Cuffaro, che negli ultimi due anni ha navigato sotto costa ed adesso è pronto a riprendere il largo nella veste di segretario regionale della Democrazia Cristiana, un ritorno al passato per proiettarsi verso il futuro. “La Sicilia e i siciliani sono maturi per un presidente della Regione donna”.

Questo è il futuro secondo Totò. L’ex presidente sa benissimo che la sua è una svolta quasi rivoluzionaria, perché spariglierebbe ortodossie, equilibri, ipocrisie e incrostazioni consolidate da decenni, da generazioni politiche e burocratiche. Nell’attuale giunta, ad esempio, c’è stata difficoltà a trovare un posto per una donna, per altro preparata come Daniela Baglieri, ma ad una governatrice non ci aveva ancora pensato nessuno. Cuffaro dà delle coordinate: “deve essere capace di esprimere e trasmette emozioni, umanizzare la politica e la carica, deve essere professionale e competente”. Nessun nome, al momento, ma sulle basse frequenze di Radioelezioni le caratteristiche girano da tempo e portano ad un identikit inconfondibile. Una donna che esprime sensibilità pur essendo graffiante, che dell’emozione propria e altrui ne ha fatto uno stile di vita, che è vulcanica nei colori e nel modo di essere, apprezzata e conosciuta ben oltre i confini regionali e nazionali, interprete autorevole della cultura siciliana antica e moderna. Insomma, manca solo l’ufficializzazione. Oplà: sarà Silvana Grasso?

Daniele Lo Porto

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