Disabilità, Foti: «Istituzionalizzare la telemedicina e la riabilitazione a distanza» – VIDEO

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Rendere effettiva la telemedicina per le persone con disabilità anche in Sicilia, istituzionalizzandola alla pari degli interventi realizzati in presenza e sulla scia di quanto realizzato in altre regioni italiane.

Una pratica che segue le linee guida del documento del Ministero della Salute “Indicazioni per l’erogazione di prestazioni e servizi di teleriabilitazione da parte delle professioni sanitarie, dei medici e degli psicologi”. Questo l’impegno chiesto al governo regionale da Attiva Sicilia attraverso una mozione presentata all’Ars.

Le difficoltà, causate dalla pandemia nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, hanno reso indifferibile la necessità di adeguare processi e modalità alle nuove esigenze dei cittadini e alle nuove opportunità che le innovazioni delle scienze biomediche e biopsicosociali oggi permettono. Occorre, quindi, puntare al rafforzamento delle prestazioni e dei servizi a distanza da sviluppare parallelamente a quelle tradizionali in presenza. E la mozione di Attiva Sicilia spinge proprio in questa direzione, chiedendo un impegno certo e veloce.

«Continuiamo a tenere i fari accesi su questa tematica- afferma Angela Foti (nella foto), vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia- Già l’anno scorso abbiamo cercato soluzioni alle problematiche delle persone con disabilità, delle loro famiglie e dei centri che prestano il servizio di riabilitazione. Adesso torniamo a ribadire l’importanza di istituzionalizzare la telemedicina, anche in considerazione dei grandi benefici dimostrati e del favorevole riscontro che è venuto dagli stessi disabili e dalle loro famiglie. Il nostro impegno è quello di spingere il più possibile affinché il nostro sistema sanitario regionale si adegui a quanto già realizzato in altre parti d’Italia. Intanto, abbiamo richiesto all’assessorato alla Sanità di prolungare fino al 31 dicembre le attività di teleriabilitazione in regime ambulatoriale, domiciliare ed extra murale da parte delle strutture riabilitative: in questo modo le persone con disabilità potranno continuare il proprio percorso riabilitativo in sicurezza attraverso l’uso degli strumenti telematici fino alla fine dell’anno».

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