Catania, Giovani Democratici stop ai lavori della ruota panoramica

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Giovani Democratici: “Fermare i lavori, avviare Democrazia Partecipata”.

I Giovani Democratici di Catania sostengono la protesta dei residenti nell’area di viale Raffaello Sanzio a Catania e del “Comitato Vulcania”, contro l’installazione, già in corso, di una ruota panoramica alta 50 metri. Sottolineando di non essere affatto contrari a questo tipo di iniziative che possono contribuire al rilancio economico della città, i GD ritengono che il luogo scelto non sia idoneo ad accogliere la struttura per motivi, innanzitutto, di sicurezza.

Per il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Bruno Guzzardi, e per il segretario cittadino, Mirko Giacone, “bisogna immediatamente fermare i lavori di installazione della ruota panoramica sin quando non si giungerà alla scelta definitiva del luogo e sin quando, tramite la democrazia partecipata, non si esprimano i cittadini residenti che hanno manifestato il proprio disappunto per le tante criticità che il progetto presenta. La scelta dell’area di viale Sanzio, come ha anche affermato il presidente del ‘Comitato Vulcania’, Angela Cerri, appare sbagliata per i molteplici problemi che comporta, vie di fuga, parcheggi, viabilità, vivibilità, e perché ricade nel piano delle vie di fuga della della III Municipalità (Area di attesa 4 via Imperia e viale R. Sanzio). Peraltro, sembrerebbe che la stessa Protezione Civile abbia espresso parere contrario alla posa della ruota panoramica, declinando qualsiasi responsabilità”. All’amministrazione del Comune di Catania, i Giovani Democratici chiedono: “Se è realmente così, quali organi hanno autorizzato il montaggio della ruota panoramica? Il consiglio della Municipalità del quartiere si è espresso in merito?”.

“Essendo molteplici le criticità che presenta l’ubicazione, dinanzi alle comprensibili proteste dei residenti, il sindaco Pogliese compia un atto di responsabilità: fermi tutto, avvii un confronto con la Circoscrizione ‘Borgo Sanzio’ e dia risposte ai problemi sollevati. Il ripensamento, soprattutto quando c’è di mezzo la sicurezza dei cittadini, – chiudono Guzzardi e Giacone – non è un errore ma una scelta saggia”.

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