Amministrative Misterbianco, la Cisl chiede ai candidati un confronto sui programmi

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Quale progetto politico-amministrativo su Misterbianco dopo lo scioglimento del Comune? Quali ipotesi per rilanciarne la zona commerciale semi deserta? Quali programmi per favorire l’occupazione, lo sviluppo e la coesione sociale di un territorio complicato ed eterogeneo? Queste le richieste della Cisl.

A poco più di due mesi dalla data fissata per le elezioni amministrative (il 24 ottobre), la Cisl di Catania rilancia l’appello alle forze politiche e sociali misterbianchesi per aprire un confronto sui programmi che da qui a breve dovranno essere definiti dalle candidature che si sfideranno per la guida del Comune, dopo l’esperienza commissariale.

«La futura compagine politico-amministrativa avrà davanti una sfida fondamentale – ricorda Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese – che sarà importante non solo per il tessuto economico locale ma che coinvolgerà anche il capoluogo e altri comuni vicini. La sfida sarà di immaginare e progettare interventi di recupero e ridestinazione della vasta area un tempo a vocazione pressoché commerciale. Interventi che possano incidere virtuosamente su un ciclo economico oggi chiuso, dove predominano i capitali orientali, e che poco incide sull’indotto locale».

 

Secondo il numero uno della Cisl etnea «i candidati a sindaco e le loro coalizioni dovrebbero avere ben chiaro che diventa necessario immaginare una nuova area, con interventi necessari e non rinviabili nel breve, nel medio e nel lungo termine». «Tra i primi – argomenta – ci sono senza dubbio i lavori di manutenzione delle arterie stradali e la riqualificazione di molti spazi della zona. Poi, si possono immaginare una serie di incentivi per far tornare a reinvestire nell’area, anche a imprenditori non commerciali».

 

«L’occasione offerta dall’arrivo della metropolitana FCE prevista nel 2025, grazie al prolungamento del tratto Monte Po-Misterbianco centro e che avrà una stazione proprio in corrispondenza della zona commerciale – sottolinea ancora Attanasio – non può non essere accompagnata da scelte amministrative strategiche. A tale scopo, sarebbe necessario pensare a ridestinare una parte della zona anche ad altre attività e renderla maggiormente “produttiva”. Ad esempio, con il realizzare finalmente una zona artigianale pubblica dove ospitare non solo attività tradizionali, ma anche start-up giovanili»

 

«Purtroppo – aggiunge – Misterbianco ha perso un’altra occasione, cioè l’inserimento nella Zona economica speciale della Sicilia orientale, e la possibilità di sfruttarne i vantaggi, sia sul piano economico che della coesione sociale e territoriale. Una miopia politica che va sanata, con programmi concreti e avveduti, che dicano quali interventi si prevedono sui servizi sociali, sulla possibilità di lavoro per i giovani, per rendere più a misura d’uomo le periferie, i trasporti interni, le aree di sosta, i centri di aggregazione minorile e per gli anziani».

 

Su tutto ciò la Cisl sollecita i candidati e le forze politiche a offrirsi al confronto perché, anche attraverso una compartecipazione di idee e progetti, si possano ridare all’area e al territorio vicino nuove opportunità e nuove speranze di sviluppo e occupazione.

 

«La pandemia – conclude Attanasio – ancora una volta,  ci ha insegnato che nei momenti di difficoltà la reale concertazione con le confederazioni sindacali produce idee e sviluppo coesione sociale. Quindi sarà importante capire chi deii candidati ha  nel proprio programma elettorale un “imprinting sociale” ed è pronto a costruire per Misterbianco un futuro di coesione sociale e territoriale».

 

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