Catania: prostitute trattate come “Spazzatura” – VIDEO

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Reclutate da dei bulgari in patria per poco più di 6mila euro, venivano costrette a fare le prostitute in strada e venivano chiamate “Spazzatura”. Dieci le misure cautelari eseguite oggi dalla Polizia di Stato di Catania.

Erano costrette a prostituirsi, con qualsiasi condizione metereologica e anche durante le restrizioni dovute alla pandemia. Questo era il destino riservato da un’organizzazione bulgara a delle connazionali reclutate in patria per poco più di 6mila euro. le chiamavano, inoltre spazzatura e dopo il meretricio erano costrette a vivere in delle case fatiscenti e in pessime condizioni igieniche nei pressi del quartiere San Cocimo. Le donne erano oggetto di ogni sopruso e percosse. Tra loro anche una portatrice di handicap che era costretta anche ai lavori domestici. Private di ogni libertà erano sfamate con Poco cibo e di scarsa qualità e perlopiù con patate.

Gli orari di lavoro erano massacranti: dalle 19.00 alle 4.30 del mattino. Il tutto fruttava all’organizzazione criminale 1.400 euro la settimana

Le indagini scaturiscono da una denuncia da parte di due donne bulgare verso una connazionale che le aveva chiesto il pagamento di un canone di locazione dello spazio nei pressi di un bar vicino la stazione centrale dove erano solite prostituirsi. Dieci risultano gli indagati sei italiani e 4 bulgari. Altrettante le custodie cautelari in carcere così come gli arresti domiciliari. Un soggetto risulta essere latitante.

 

Di seguito l’elenco degli arrestati

  1. MILANOV Emil Ivanov, detto Emil, (classe ’79), tratto in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare in carcere;
  2. MILANOVA Milena, detta Miriam, (classe ’90), tratta in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare in carcere;
  3. KOZAROVA Maria, detta Zina, (classe ’94), tratta in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare in carcere;
  4. CORRADO Massimo (classe ‘78), agli arresti domiciliari, tratto in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare in carcere;
  5. BARBERA Francesco (classe ‘71), tratto in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
  6. CARUSO Giuseppe (classe ’76), tratto in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare agli arrestidomiciliari;
  7. COCO Alessandro Santo (classe ‘90), tratto in arresto a Catania – ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
  8. ANGELOVA Elena (classe ’78), tratta in arresto a Catania – ordinanza cautelare agli arresti domiciliari;
  9. A. (classe ’48), sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Catania.

 

 

 

 

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