Club alpino italiano: storia, discipline ed iscrizioni

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Essere socio C.A.I. ha tanti vantaggi: convenzioni, informazioni, attività e tutto quello che serve per vivere la montagna in sicurezza. 

Con oltre trecentomila soci il Club alpino italiano è senza dubbio una realtà d’associazione nazionale importante e libera che ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. L’ente pubblico C.A.I nasce sul Cervino, situato nelle Alpi Occidentali, lungo il confine tra Italia e Svizzera – la così detta “montagna perfetta” -, fondato a Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, appartenente ad una nobile famiglia torinese.

Abbiamo chiesto al consigliere regionale C.A.I. Mario Laudani di raccontarci la storia del Club: << Gli inglesi pagavano i pastori del luogo per poter ascendere le montagne. Uno tra questi tentò di risalire la vetta del Cervino dall’Italia in compagnia del pastore Jean Carrel ma, esausto dalla malriuscita dell’ennesimo tentativo, decise di tentare in Svizzera coadiuvato dai pastori svizzeri. A quel punto i Sella, insieme al parroco di Cervinia, ebbero l’intuizione di capire quale fosse il passaggio per raggiungere la vetta della montagna dall’Italia e così, quattro giorni dopo, gli italiani la raggiunsero incolumi a differenza degli svizzeri che, malgrado riuscirono a raggiungere prima la cima, ne furono feriti. Il pastore Jean Carrel sarà per sempre ricordato, alla base della montagna è stata posizionata la sua “croce”, morto durante un’operazione di soccorso alpino >>. 

É possibile iscriversi al C.A.I. sin dai primi anni di infanzia, i soci vengono così suddivisi: socio bambino (0 – 17 anni), socio juniores (18 – 26), socio standard (over 26 ) e sociofamiliare. Ai soci viene recapitato il notiziario del C.A.I. dal titolo “Lo scarpone”, per rimanere sempre aggiornati.

Tra le discipline ricordiamo: alpinismo, escursionismo, torrentismo e speleo torrentismo, speleologia ed arrampicata. Ricordiamo che da esterni si può aderire ad alcune attività pagando la quota assicurativa giornaliera prevista in base alla disciplina scelta. 

Per i soci ogni anno è possibile prendere parte al “Sentiero d’Italia”, iniziativa promossa nel 2019, che prevede la partenza dalla Valle d’Aosta sino alla Sardegna per un totale di 6000 km. “Con il progetto Sentiero Italia abbiamo un sogno quello di unire l’Italia intera in un grande abbraccio, attraverso la percorrenza a piedi degli straordinari territori che il nostro Paese è in grado di offrire non appena si abbandona la strada asfaltata”, questo quanto dichiarato dal Presidente Generale Vincenzo Torti sul sito ufficiale C.A.I.

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