Calcio Catania verso il fallimento, Maugeri esce da Sigi

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Angelo Maugeri, proprietario della Ecogruppo Italia S.r.L. e socio di Sigi, ha manifestato la sua uscita dalla compagine che detiene il Catania, indicando la via del fallimento.

Si rompe il muro della Sigi. La compattezza paventata in parecchie occasioni dal presidente Giovanni Ferraù non era la linea Maginot, ma le coste della Normandia nella notte del D-Day. Ed ora Torre del Grifo rischia di diventare la nuova Stalingrado di chi detiene la proprietà del Calcio Catania.

Al 10 Agosto del 2021, la Ecogruppo Italia S.r.L. facente capo a Angelo Maugeri, aveva versato in Sigi 285mila euro, così come riportato in un documento pubblicato da Giovanni Finocchiaro su La Sicilia. Oggi le convinzioni dell’editore di Futurapress si vanno a fare benedire con un atto di accusa ben preciso verso Sigi. Le sue dichiarazioni sono apparse su Lasiciliaweb. “Alle mie sempre più pressanti richieste di chiarimenti riguardo a vicende di grande rilevanza, in ogni campo – dice Maugeri –  si è risposto con un infastidito silenzio. Ecco perché in ultimo sono stato costretto a chiedere a mezzo pec del mio legale che venisse fatta finalmente chiarezza su alcuni punti essenziali, e non solo per i soci ma anche e soprattutto l’intera piazza”.

Sigi, poco chiara con soci e Stampa

Lo stesso silenzio che è stato riservato alla Stampa. Mai una risposta concreta anzi, in alcune occasioni balle spaziali. Come nel caso del mancato pagamento della bolletta della luce a Torre del Grifo, a cui ci fu risposto da Nico Le Mura che non era vero nulla, quando nel contempo Giovanni Ferraù ci ammetteva le difficoltà aggiungendo: “Stiamo chiedendo al gestore qualche giorno di tempo“. Oppure come nel caso della Piagreen, l’azienda che si occupa del servizio giardinaggio a Torre del Grifo e della cura del manto erboso al Massimino. Per Le Mura era una fandonia inventata dalla nostra testata, che era in possesso della diffida di pagamento, per poi scoprire che le fandonie le stava dicendo lui, poiché anche il proprietario della Piagreen ci ammetteva dell’esistenza di un contenzioso con il Calcio Catania.

Maugeri: “Evitare indebite pressioni esterne”

Maugeri, sempre su Lasiciliaweb continua:”Ho deciso con grande sofferenza di rendere pubblico il mio disagio e di prendere definitivamente le distanze dalla Sigi. […] E tuttavia la drammatica situazione in cui la società continua a versare, in mancanza di soluzioni credibili e rispettose della legge, e onde evitare indebite pressioni esterne ed interne, o peggio cedere a soluzioni tampone che potrebbero rappresentare ipotesi di illecito, ritengo, pur con tutto il dispiacere possibile, che chi di dovere debba trarre le più dolorose ma sensate conclusioni ed attivarsi come previsto dalla legge in prospettica presenza di una strutturale incapacità finanziaria a proseguire nella gestione del Calcio Catania“.

La via indicata da Maugeri è quindi chiara. Quella del fallimento. Opzione peraltro anche confidenzialmente prospettata tempo addietro a questa redazione dall’Amministratore Unico del Calcio Catania Nico Le Mura. Resta da capire cosa intenda Maugeri per indebite pressioni esterne, che andrebbero chiarite, stigmatizzate e nel caso denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Sigi doveva vendere

Che Sigi non avesse la forza economica necessaria per gestire il Calcio Catania con questa mole di debiti a noi di freepressonline era ben chiaro già da mesi. Studiando i bilanci delle aziende che costituivano Sigi era lapalissiano che la cessione, sia a Joe Tacopina prima che a Francesco Russo Morosoli poi era l’unica via. In questo campo prevalgono però i numeri e allora se non è conveniente al venditore cedere e al compratore acquistare non se ne fa nulla. E così è stato.

È la cronaca, bellezza!

Volendo parlare di calcio giocato è quindi impossibile. Il pallone si è sgonfiato. Poi dispiace anche dire a Ferraù che il Calcio Catania e la Sigi, sono due entità giuridiche che vanno raccontate non solo per prodotto finale (la partita di calcio) ma anche in gli altri aspetti: giudiziari ed economico – finanziari. È la cronaca, bellezza!

 

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