Calcio Catania verso il fallimento: Nicolosi: “Non ho risorse importanti da mettere”

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Foto: Calciocatania.it

Gaetano Nicolosi a Corner: “Non ho letto lo statuto di Sigi quando sono entrato. Non ho tutte queste risorse ma mettere ogni volta”. Queste le dichiarazioni sorprendenti e assolutamente allucinanti del maggiore azionista del Calcio Catania. Nicolosi poi scandisce il tempo massimo di sopravvivenza del club: “Al massimo arriviamo a fine stagione”.

“Non sono mai entrato con l’idea di prendere e gestire il Catania. Mi ci sono ritrovato. Non ho, ribadisco, risorse importanti da mettere ogni volta. Il nostro obiettivo era di salvare la squadra e cederla”, dice Gaetano Nicolosi a Corner, che aggiunge: “Stipendi pagati fino a luglio, entro due settimane contiamo di bonificare il resto delle spettanze”.

Nicolosi aggiunge: “La non messa in reddito Torre del Grifo è stata una grave mancanza. Un costo si deve trasformare in reddito. Io ho fatto tantissimo e non ho tanti gettoni da mettere per tutti. In Sigi non c’è una rottura è non avere tutti la possibilità di contribuire, anche se ognuno ha le sue idee. Io quando sono entrato non sapevo bene di questo statuto così rigido. È stato da parte mia un grande errore non averlo letto prima lo statuto che lascia il tempo che trova”.

“Noi abbiamo preso il Catania con l’intento di cederlo subito a Tacopina, che non poteva partecipare alla vendita competitiva”, infine Nicolosi dichiara, “Potrei arrivare a fine campionato con qualche socio che ha contribuito come la Baudo e Palma, ma per l’iscrizione al campionato 2022 non penso riusciremo”.

 

 

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