A San Nullo è emergenza viabilità, tuona Anastasi

0
427

Nel quartiere di San Nullo, dove vivono oltre 10 mila abitanti, strade strette che vengono percorse nelle ore mattutine da chi scende dal nord della città. Infine, un senso unico, in via San Giacomo, alternato poco rispettato dagli automobilisti. Anastasi chiede interventi urgenti.

Tanti i problemi di viabilità nel quartiere di San Nullo. Anzi troppi. La maggior parte esistenti per motivi strutturali del quartiere stesso che nell’arco di pochi anni è passato da tre a dieci mila abitanti. A questo dobbiamo aggiungere la forte espansione urbanistica dei paesi limitrofi. “Più che un problema quello di San Nullo è una vera e propria emergenza – tuona il capogruppo di Grande Catania, Sebastiano Anastasi – .Chi viene dal Nord della città  anziché utilizzare le canoniche strade come via Sebastiano Catania o via San Nullo per raggiungere la circonvallazione ha trovato percorsi alternativi. Il primo: viale Benedetto Croce – via Gioviale – Via Michele Amari – via Florio – Circonvallazione. Il secondo: via Sebastiano Catania – via San Giacomo – via Michele Amari – via Florio – Circonvallazione”.

Continua dopo la foto

Sebastiano Anastasi, capogruppo Grande Catania e presidente Ottava commissione consiliare

“Il problema che queste strade sono strette , alcune, come via Santa Rosa Da Lima, Viale Benedetto Croce, sono state asfaltate, ma questo non ha cambiato l’assetto viario all’interno del quartiere” spiega Anastasi. Continuando ad analizzare i problemi, che si presentano nelle ore mattutine, vi è da sottolineare la presenza di tre plessi scolastici a poche centinaia di metri. Ciò crea negli orari di ingresso e uscita dalle scuole un caos di macchine notevole, che crea anche il rischio incidenti per chi cammina a piedi, visto che le vie sono senza marciapiedi.

Una criticità è anche rappresentata da via San Giacomo. Questa è usata per lo più dagli automobilisti per evitare il traffico della Circonvallazione, ad essa parallela. Qui le macchine sfrecciano a velocità inaudita in entrambe le direzioni di marcia. Ma la strada ha una caratteristica: è attraversata da entrambe le estremità dalla rete ferroviaria FCE, con relativi passaggi a livello con controllo automatico; Nell’estremità est, inoltre, la strada diventa stretta, tanto da esserci un semaforo a regolamentare un senso unico alternato (spesso non rispettato). Ciò causa un’intasamento della strettoia e delle auto rimangono anche tra i binari del treno.

Per questi motivi Anastasi chiede “urgentemente la realizzazione di un piano viario urgente per la zona San Nullo Trappeto Sud da studiare con i tecnici comunali e da condividere con la Municipalità in modo poi da essere attuato; ma soprattutto nell’emergenza l’opera delle pattuglie di vigili in moto che regolino il traffico nelle prime ore del mattino affinché si possa eliminare il caos generato dal confluire smodato degli automobilisti”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome qui