Catania, Partito Democratico: visita Presidente CNR Carrozza: “dare seguito agli impegni”

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Nota congiunta del segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Villari, e del responsabile provinciale del dipartimento Scuola e Ricerca del Pd, Vincenzo Di Silvestro, sulla recente visita a Catania della presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, prof.ssa Maria Chiara Carrozza, con visita ai principali laboratori degli Istituti dell’area di ricerca della città.

La visita della presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maria Chiara Carrozza, ai principali laboratori degli Istituti dell’area di ricerca di Catania, è stato un momento rilevante per il capoluogo che ha suscitato interesse ed apprezzamento da parte del personale dipendente. Dalle dichiarazioni rese dalla presidente emerge la volontà di dare soluzione alle questioni poste dal personale e l’impegno di affrontare presto, ed in modo  risolutivo, le problematiche che riguardano le sedi degli istituti catanesi del Cnr. L’assenza di un confronto aperto con il personale non ha consentito di fornire quei suggerimenti sulle questioni principali che, seppur noti alla presidente, riassumiamo brevemente di seguito.

1) La stabilizzazione del personale e il riconoscimento delle carriere dovranno compiersi applicando quanto previsto dal contratto con criteri chiari e con l’espletamento biennale dei concorsi.

2) Sui finanziamenti per la ricerca, sia di base che applicata, rileviamo che la carenza di risorse non permette ai ricercatori di poter contare su un fondo ordinario che consenta loro di svolgere al meglio l’attività. I ricercatori sono impossibilitati ad entrare in progetti e/o cordate importanti, portate avanti da altri senza il contributo di esperienza e di idee dei ricercatori del Cnr. Siamo certi che, su questo argomento, la presidente Carrozza pungolerà il ministero per ottenere maggiori risorse.

3) Regolamenti e procedure amministrative farraginosi determinano lentezze nella gestione quotidiana dell’attività di ricerca che ha specificità non accomunabili alle altre amministrazioni pubbliche. E in questo contesto non va dimenticato l’iter per la gestione della rendicontazione dei progetti, soprattutto nel confronto con i vari enti pubblici locali.

Per quanto riguarda Catania, non è più rinviabile la realizzazione della nuova sede e dell’area di ricerca del Cnr che accolga gli istituti, evitando, così, gli sprechi legati agli affitti esosi. La soluzione può essere individuata nei bandi del Pnrr, a cominciare dal Bando dell’Agenzia per la coesione territoriale relativo alla presentazione di idee progettuali da ammettere in una procedura negoziale finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazioni e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi nel Mezzogiorno (Decreto N. 204/2021 Agenzia per la coesione territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Lo stimolo e del dipartimento Istruzione e Ricerca del Pd catanese, che ha sollevato alcuni dei problemi richiamati, e l’impegno del personale di tutto il Cnr di Catania, sono stati sicuramente utili, considerate le risposte fornite dalla presidente nel corso della sua visita a Catania. Si tratta adesso di sostenere queste proposte a livello ministeriale: la presidente, ne siamo certi, metterà in campo tutta la sua autorevolezza per poterle affrontare e risolvere.

Nel contempo, il Pd chiede al governo regionale di attivare il confronto con tutte le istituzioni di ricerca e con i loro rappresentanti per definire ed approvare al più presto in Sicilia una legge sulla Ricerca.

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