Violenze di genere e domestica: ecco la mozione del consiglio comunale di Catania

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violenza donna marito
Fonte Foto: donnamoderna.com Immagine di repertorio

Nella seduta di ieri sera, il Consiglio comunale di Catania ha approvato una mozione inerente la violenza di genere e domestica.

Con la mozione, approvata all’unanimità dai 23 consiglieri presenti, il Consiglio comunale di Catania impegna l’amministrazione comunale di farsi promotrice verso il Governo centrale di alcune modifiche di legge al fine di combattere con maggiore efficacia il fenomeno delle violenze di genere e domestica.

Di seguito il testo della mozione approvata dal senato cittadino etneo.

  1. Approvare nuove modalità di comunicazione obbligatoria alla persona offesa del numero di procedimento e del nome del Magistrato assegnatario del fascicolo, comunque entro e non oltre le ventiquattro ore dalla presentazione della denuncia – querela, prevedendo due modalità distinte in ordine ai seguenti casi:

 

  • Presentazione della denuncia-querela presso le Forze dell’Ordine: comunicazione del numero di procedimento e del Magistrato anche a mezzo dei Consigli degli Ordini degli Avvocati;
  • Presentazione della denuncia-querela a mezzo di Avvocato nominato in calce all’atto: comunicazione diretta a mezzo pec al difensore.

Articoli di cui si propone la modifica: art. 335. C.p.p.

 

  1. Approvare nuove modalità di presentazione della richiesta di misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari, attribuendo tale facoltà anche all’Avvocato difensore che, in ossequio ai poteri assegnati dal codice di procedura penale e dalle norme sulle Indagini Difensive, possa avanzare richiesta previo parere obbligatorio ma non vincolante al Pubblico Ministero titolare dell’indagine

Articoli di cui si propone la modifica:art. 291 c.p.p.

 

  1. Come per la normativa antidroga (L.S. dpr 309/90) prevedere che, i soggetti gravemente indiziati per i delitti di cui sopra e comunque a cui sia stata applicata una misura cautelare non carceraria, vengano sottoposti, per un periodo da due mesi a un anno:
  2. a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:
  3. a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  4. b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  5. c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  6. d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario
  7. ad un percorso obbligatorio presso il Centro di Salute Mentale territorialmente competente.

 

 

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