Risate in bianco e nero

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“Nati in bianco e nero” si replica al Teatro Brancati fino a domenica.

E’ la comicità, un po’ ingenua, a volte surreale, fatta di smorfie, allusioni, qui pro quo e fisicità, la protagonista dello spettacolo “Nati in bianco e nero” che indica una precisa generazione di attori e spettatori, quelli nati e cresciuti negli anni 60 e 70 che hanno sorriso e riso grazie a mostri sacri del palcoscenico, del grande e piccolo schermo: da Totò a Walter Chiari, da Franco e Ciccio a Cochi e Renato, da Raffaele Pisu e Renato Rascel a Ric e Gian. Spettacoli a misura di famiglia che il Teatro Brancati  propone in una originale, veloce e gradevole sintesi affidata ai mattatori Cosimo Coltrato e Emanuele Puglia, che si sono divertiti  nell’indossare i panni degli amici-nemici, oltre che proporsi  in sketch che appartengono alla storia dello spettacolo leggero.

“E’ un omaggio, un atto d’amore, il desiderio di cimentare la nostra maturità artistica con la nostalgia per un mondo che non c’è più e la voglia di rievocarlo e riproporlo anche alle nuove generazioni. E ovviamente non manca la voglia di divertirsi e far divertire”, sottolineano  𝘊𝘰𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘊𝘰𝘭𝘵𝘳𝘢𝘳𝘰 𝘦𝘥 𝘌𝘮𝘢𝘯𝘶𝘦𝘭𝘦 𝘗𝘶𝘨𝘭𝘪𝘢, protagonisti di questo  𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘰𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘷𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀, testo di Emanuele Puglia,  affidato alla regia di Angel Perricet, con Anselmo Petrosino alla fisarmonica. Si replica sabato 15 gennaio, ore 17.30 e 21:00, e domenica 16 gennaio ore 17.30.

Daniele Lo Porto

Foto di Dino Stornello.

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