Musumeci da Prima Repubblica, pensa alla “Giunta elettorale”

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Dalla sciagurata diretta Facebook per il Presidente Nello Musumeci è una corsa a ostacoli verso il bis e non ci voleva la “Giunta elettorale”, ennesimo errore politico e di comunicazione.

Musumeci inciampa e cade sulla dialettica da Prima Repubblica. Lo scivolone del Presidente è messo nero su bianco in una nota a conclusione dell’incontro con il segretario regionale della Lega Nino Minardo, che dovrebbe portare al “varo di una giunta elettorale”. Quindi di un non governo fino alle elezioni giusto quando la Sicilia avrebbe di bisogno di prescindere dalla logica dei partiti e avere un’amministrazione che guidi il territorio a uscire dalla crisi pandemica, si cercano accordi per accentrare i voti di segreteria. La definizione “giunta elettorale”, usata maldestramente nel comunicato, però la dice lunga su quanto si sia tornati indietro ai tempi dei “governi balneari” di Giovanni Leone e Mariano Rumor, bravi a insediare esecutivi di comodo giusto nei mesi estivi e creati ad hoc per non creare dissidi e anche per non fare nulla.

Nella sciagurata diretta Facebook, Musumeci (terzo dei grandi elettori siciliani) si è cacciato politicamente nei guai da solo. Se, come dicono i bene informati, il Presidente avesse, come pensato, annunciato le sue dimissioni, sarebbe uscito con un messaggio ben chiaro: “Non state con me? Allora tutti a casa!” Vi sarebbe stata la corsa alle suppliche, in primis da parte dei deputati, che si sarebbero visti “scippare” i circa 90 mila euro a testa di spettanze da qui a fine mandato. Il risultato sarebbe stata una prova di forza di Musumeci, che poche settimane prima aveva annunciato la sua candidatura al bis. Il Presidente, al momento di dire quanto pensato, fa retromarcia e azzera la giunta, tirando verso di se tutte le pressioni politiche per un assessorato e creando mal di pancia a molti, come ai leghisti visto che “Il segretario della Lega ha riconfermato la volontà di proseguire nell’impegno di governo fino a fine legislatura, mentre si è riservato di confrontarsi con il partito in Sicilia e con il leader Matteo Salvini prima di esprimersi sulla ricandidatura di Musumeci alla presidenza della Regione”.

Un autogol in piena regola che porta alla “giunta elettorale”. A questo punto visto che Musumeci è in fase di consultazioni, potrebbe aprire anche al Pd visto che la sua portavoce ne è dirigente oltre che essere forse involontaria artefice di questo ennesimo errore, politico e di comunicazione: la giunta elettorale. Ieri è arrivato l’accordo con Fratelli d’Italia, ma con i forzisti sarà dura, molto dura.

 

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