Via Castromarino, ai residenti è negato il prelievo dei loro effetti personali!

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“Nonostante siano passati oltre due anni dalla fatidica notte in cui le famiglie e i residenti di via Castromarino sono stati costretti a evacuare le proprie abitazioni nel cuore della notte perché minacciati dal crollo di una parte dell’immobile, continuano i disagi, le controversie e le angherie che gli ormai ex residenti devono subire”. A parlare è il consigliere del I Municipio Fabrizio Cadili.

“Se, infatti, la causa contro la CMC è ancora in corso (la ditta ha acquistato solo una parte dell’immobile di via Castromarino) – continua Cadili –  e sulle eventuali responsabilità del crollo della palazzina decideranno i Giudici assegnati, alcuni dei residenti sono ancora oggi vittima di un assurdo e incomprensibile ostracismo da parte della CMC che, senza nessuna autorità in merito, impedisce agli stessi, per mezzo di lucchetti e grate, di recarsi presso i propri immobili per prelevare gli effetti personali. Il tutto con il consenso pilatesco dell’Amministrazione centrale, che finge di non ricevere email, richieste ufficiali degli avvocati degli ex residenti, e nemmeno risponde alle necessità primarie dei nostri sfortunati concittadini”.
“Dopo ben due anni, alcuni dei residenti hanno ancora mobilio, vestiario e molte altri oggetti più o meno importanti “sequestrati” nelle loro stesse abitazioni. Nonostante abbiano chiesto, fin da quando l’edificio è stato messo parzialmente in sicurezza, di poter accedere per prelevare questi ricordi importanti della loro vita, ciò è stato consentito soltanto ad alcuni ex residenti e negato ad altri.
Per quale motivo?
Se il palazzo è in uno stato di precaria sicurezza ormai da tempo, tanto che ormai l’intera area è diventata un cantiere, perché non viene concesso a tutti i residenti, con l’ausilio e la supervisione dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, di accedere ai loro appartamenti per l’ormai inevitabile trasloco?
Prego l’Amministrazione centrale di dare al più presto una risposta positiva agli ex residenti. Se ciò non dovesse avvenire celermente, depositerò un’interrogazione ufficiale al Consiglio del Primo Municipio indirizzata all’Assessore con delega alla Protezione Civile, Michele Cristaldi e al dottor Marco Romano.
La mia battaglia, del Partito Democratico catanese e del gruppo di Focus Catania sull’argomento non si fermerà finché tutti gli ex residenti non troveranno la pace che meritano dopo tanta sofferenza e abbandono istituzionale”.

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