M’illumino di meno 2022: percorsi di memoria, le pietre e la storia

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Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili: dalle sculture di Piazza Duomo a Palazzo Bufali a lume di candela. 

M’illumino di meno è la celebre campagna radiofonica promossa annualmente da Rai Radio 2 e Rai per il Sociale per promuovere il risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili. Anche quest’anno la Pro Loco di Belpasso insieme alla Fondazione Margherita Bufali ed il Comune di Belpasso hanno aderito in modo originale all’iniziativa.

Ieri sera a partire dalle ore 18:00 i presenti hanno percorso al buio parte della Via Roma soffermandosi in Piazza Duomo dove il Presidente della Pro Loco di Belpasso Tony Carciotto insieme al vicesindaco Tony Di Mauro, i soci ed i ragazzi del Servizio Civile Universale 2021/22, ha descritto – facendo uso di una torica – le sculture in pietra lavica consegnate al comprensorio etneo lo scorso 3 ottobre in occasione dell’VIII Simposio Internazionale di Scultura. Le cinque sculture si inseriscono nel progetto “Belpasso città delle 100 sculture”, promosso nel 2014 dall’amministrazione Caputo che da ben sette anni vanta la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania. 

Il percorso scultoreo è stato fatto a luci spente a partire da la “Ninfa Etna”, scultura monumentale della che celebra il 350esimo anniversario dalla catastrofica eruzione dell’Etna che distrusse Malpasso. A seguire “Il potere di Asclepio” della neerlandese Karin Van Hommeren, il serpente simbolo dell’Ordine dei Medici secondo i greci poteva guarire e riportare in vita i morti bevendo dalla ciotola di Igea; “Una finestra aperta” della greca Shekine – Despoina Nainti è una scultura ispirata alla pandemia da Covid-19. Gli elmenti architettonici si riferiscono alle case, una sensazione familiare e soffocante mentre lo spazio in mezzo aperto rappresenta un respiro, una speranza; “Volumi bilanciati” del rumeno Mogoșanu Petre Virgilui raffigura l’Universo e la Terra in continua evoluzione; “Creazione continua” del greco Rafael Llioniu rispecchia il tema del Simposio, ovvero “L’Etna e i suoi miti”. Racconta la storia del Mito di Encelado che, sepolto sotto il vulcano Etna, muovendosi e gemendo provoca eruzioni laviche e terremoti; infine “Centona” dell’italiano Calogero Arcidiacono è un omaggio al poeta, scrittore e giornalista belpassese Nino Martoglio di cui lo scorso anno si è celebrato il centenario dalla morte. Un tavolo da “lavoro” regge la Sicilia, background delle opere martogliane, spighe di grano in ottone che simboleggiano il lavoro del popolo contadino in contrapposizione con il cilindro collocato sulla sinistra, tipico indumento della borghesia catanese dell’epoca.

Risalendo la Via Roma il Presidente della Fondazione Margherita Bufali, Luciano Signorello, ha aperto le porte del Collegio Bufali, edificio Patrizio. In quelle stanze è stata ricordata la storia di Margherita, prima tra tutte ad essersi spesa per la creazione di un collegio. L’istruzione dei collegiali (dai 6 ai 18 anni) fu affidata alle sorelle carità. La signora Bufali, scomparsa centocinquanta anni fa,  è stata d’esempio ad altre donne belpassesi per l’istituzione di altri collegi come Magrì e Sava.

Alla fine del percorso i ragazzi SCU hanno consegnato ai partecipanti dei bulbi di tulipani e narcisi rispettando la tematica scelta quest’anno per l’iniziativa: rinverdire, migliorare.

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