Comune Belpasso, I consiglieri minoranza: “Sulle commissioni disatteso il regolamento”

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I consiglieri comunali Borzi Santi, Condorelli Massimo (Belpasso Futura), Caserta Damiano (Movimento 5 Stelle), Gregorio Guzzetta (Lega), Salvatore Rapisarda e Carmelo Moschetto (Fratelli d’Italia) dichiarano il loro totale dissenso sulla conduzione dei lavori del senato cittadino.

Il recente passaggio dei consiglieri Borzi e Condorelli tra le fila della minoranza ha imposto una rimodulazione delle commissioni consiliari. Durante la conferenza dei capi-gruppo consiliari, la minoranza ha proposto che in maniera proporzionale e democratica venissero assegnate ai gruppi di minoranza le presidenze di due commissioni consiliari rappresentando il 40% del consiglio comunale (quindi 2 presidenze su 5), parimenti per come è previsto dal regolamento del consiglio comunale per i componenti delle commissioni.

La maggioranza, invece, è rimasta ferma nel non voler trovare alcun accordo politico-istituzionale non volendo riconoscere la rappresentanza democratica delle minoranze. La questione è stata demandata al Presidente del Consiglio Comunale, organo terzo e imparziale (almeno in teoria). Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri, giovedi 21 aprile, il Presidente non ha comunicato alcuna novità in merito limitandosi solo alla composizione delle commissioni di imperio e mostrando un atteggiamento ingiustificatamente deresponsabilizzato circa la questione riguardante le presidenze di commissione.

 

Belpasso vive una sospensione democratica senza precedenti e per questo ancor più grave.

 

Questa maggioranza di governo continua a mostrarsi assolutamente digiuna delle più elementari regole del vivere democratico non riconoscendo i principi base dell’istituzione che sono rappresentati dalla rappresentanza democratica e della proporzionalità degli incarichi. Una maggioranza che dopo aver tradito molteplici patti elettorali al proprio interno, adesso oltraggia i consiglieri comunali di minoranza lasciando una sola presidenza a fronte di 6 rappresentanti in consiglio comunale. Una maggioranza che nonostante non abbia più i numeri ampi di qualche tempo fa ma molto risicati, preferisce andare avanti a colpi di maggioranza senza cercare la mediazione. Una maggioranza che chiede collaborazione ogni qualvolta è in difficoltà, ma che è pronta a rifiutare alcuna mediazione non appena sa di avere un voto in più dell’avversario; in ciò aiutata, fatto ancor più grave, dalla condotta assolutamente di parte del Presidente del Consiglio Comunale.

I gruppi di minoranza, dopo l’ennesima prova di mancanza di rispetto politico-istituzionale, si dichiarano sin da adesso sdegnati da tale atteggiamento e dichiarano concluso ogni tentativo di collaborazione con chi guarda alla politica senza il minimo riguardo per i principi democratici e dell’osservanza istituzionale,

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